Caro carburante, cosa fa il governo Meloni? Praticamente niente... Ecco le decisioni
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Caro carburante, cosa fa il governo Meloni? Praticamente niente... Ecco le decisioni

Caro carburanti, il testo del dl del governo Meloni prevede che gli esercenti debbano esporre i cartelli del prezzo medio stabilito dal ministero dell'Ambiente ogni giorno, accanto al proprio listino.

Caro carburante, cosa fa il governo Meloni? Praticamente niente... Ecco le decisioni
Pompa di benzina
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11 Gennaio 2023 - 10.25


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Caro carburante, cosa sta facendo il governo Meloni, a parte la solita stucchevole propaganda, per arginare l’assurdo aumento dei prezzi alla pompa per i cittadini? Nel corso del Cdm di ieri sera, il governo ha preparato un dl che servirà solo per favorire la trasparenza. 

Il monitoraggio dei prezzi non sarà più settimanale ma giornaliero, quindi viene introdotto l’obbligo di esporre il prezzo alla pompa con sanzioni che potrebbero essere comminate dal prefetto. I fornitori in autostrada dovranno rispettare un tetto di prezzo, che sarà fissato da un’altra norma. Sempre per quanto riguarda le autostrade, l’ipotesi è di riconoscere una percentuale in più ai distributori, ma che dovrà essere fissa.

Il decreto varato dal Consiglio dei ministri si intitola “norme sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti e sul rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del garante dei prezzi”. Il testo prevede che gli esercenti debbano esporre i cartelli del prezzo medio stabilito dal ministero dell’Ambiente ogni giorno, accanto al proprio listino.

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In caso di violazione sono previste sanzioni e, in caso di recidiva, anche la sospensione dell’attività per un periodo tra un minimo di sette e un massimo di 90 giorni. Sarà inoltre irrobustita la collaborazione con la Guardia di finanza per garantire più controlli e verrà istituita una Commissione di allerta rapida sui prezzi, all’interno dell’Antitrust.

Tra le misure varate dal Cdm in materia di carburanti, figura anche il rinnovo per il primo trimestre del 2023 dei buoni benzina. Il valore massimo è di 200 euro per lavoratore dipendente.

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