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Manovra, Landini incontra Conte: "Idee del governo regressive e sbagliate"

Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, dopo aver incontrato Enrico Letta nella sede del Pd oggi è andato a fari visita a Giuseppe Conte.

Manovra, Landini incontra Conte: "Idee del governo regressive e sbagliate"
Giuseppe Conte e Maurizio Landini

globalist Modifica articolo

5 Dicembre 2022 - 11.42


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Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, dopo aver incontrato Enrico Letta nella sede del Pd oggi è andato a fari visita a Giuseppe Conte. Il sindacalista, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, ha ribadito la sua posizione sulla Legge di Bilancio del governo Meloni.

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«Il giudizio è negativo. Insieme alla Uil abbiamo promosso, ogni giorno della settimana che va dal 12 al 16 dicembre, una serie di iniziative in tutte le regioni, anche con il ricorso allo sciopero: non siamo solo di fronte a una Legge di bilancio sbagliata, ma che contiene idee di riforma molto regressive».

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«Non si arriva alla fine del mese e invece di combattere la precarietà si reintroducono i voucher. Vuol dire che si pensa di aumentare forme di sfruttamento e incentivare gli imprenditori a investire su questo e non su qualità e innovazione. Anziché aumentare i salari è regressivo premiare gli evasori, innalzare il contante, tornare indietro rispetto ai pagamenti digitali».

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Anche Confindustria «riconosce che c’è un problema salariale e che la gente non arriva a fine mese. Noi pensiamo che la riduzione del cuneo fiscale debba andare tutto al lavoro dipendente e che gli incentivi pubblici alle aziende debbano essere selettivi, finalizzati a chi investe, innova e crea occupazione stabile». Quello con Confindustria su questi temi «è un incontro da realizzare. La situazione è grave, nessuno è in grado di venirne fuori solo».

Venendo al reddito di cittadinanza, per Landini, è un tema su cui «si fa una grande confusione. Innanzitutto il reddito è familiare e non individuale. Quando si parla di 660 mila occupabili si parla di persone che in gran parte hanno la licenza media oppure non lavorano da anni, quindi con seri problemi di qualificazione. Le occasioni di lavoro sono magari concentrate al nord con gran parte dei possibili destinatari che vive al sud. Spesso siamo di fronte a proposte di lavoro precario o sottopagato. Quindi si sta facendo una campagna sbagliata per coprire il fatto che non si vanno a prendere i soldi dove sono».

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