Migranti, Minniti: "Contare sulla ridistribuzione europea è rischioso e aumenta la conflittualità"
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Migranti, Minniti: "Contare sulla ridistribuzione europea è rischioso e aumenta la conflittualità"

Minniti sulla lite Francia - Italia: "E' la dimostrazione che in questa fase, puntare tutto sulla ridistribuzione di migranti in Europa è una strada particolarmente scivolosa. Può anzi aumentare il livello di conflittualità tra i paesi europei".

Migranti, Minniti: "Contare sulla ridistribuzione europea è rischioso e aumenta la conflittualità"
Marco Minniti
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10 Novembre 2022 - 09.31


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Il governo Meloni si è già impantanato sulla questione migranti, con l’incidente diplomatico con la Francia a tenere banco in questi convulsi giorni. Di questo, e non solo, ha parlato l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti a La Stampa.

Il caso con la Francia «sinceramente non mi sorprende. è la dimostrazione che in questa fase, puntare tutto sulla ridistribuzione di migranti in Europa è una strada particolarmente scivolosa. Può anzi aumentare il livello di conflittualità tra i paesi europei. Occorre altro. Occorre una strategia. Ma allora dobbiamo alzare lo sguardo e parlare innanzitutto di Ucraina».

«Con l’invasione russa, è cambiato tutto. Dall’Ucraina, come fossero scosse telluriche, si dipanano tre crisi globali: energetica, umanitaria, ed alimentare. Paradossalmente tutte e tre queste crisi si giocano nel Mediterraneo. Per l’energia, basti pensare al ruolo che ha assunto l’Algeria o anche, in prospettiva, quello che può avere l’Egitto, per non parlare della Libia. Per quella umanitaria, dobbiamo sempre ricordare che in Europa ci sono al momento 10 milioni di profughi fuggiti dall’Ucraina; di questi, 4,5 milioni sono in Polonia e 1,5 in Ungheria». 

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Minniti sostiene che «l’Europa ha retto, ma non era scontato. Per la crisi alimentare, per fortuna ci sono i corridoi del grano, ma nei Paesi del Nord Africa è un equilibrio instabile. Il paradosso è che Putin sta perdendo sul piano militare e ora ricorre all’arma politica. Un’instabilità del Mediterraneo, creando problemi di approvvigionamento all’Europa, o spingendo masse all’emigrazione, è la sua arma contro l’Occidente. Sta scommettendo sulla nostra tenuta».

E quindi «è evidente, anche alla luce di quello che sta accadendo con la Francia, che non possiamo dare le chiavi delle nostre democrazie ai trafficanti di esseri umani. Perché sarebbe da irresponsabili non vedere i contraccolpi nelle opinioni pubbliche e come riprende fiato la propaganda populista nei nostri Paesi. Occorre superare la Bossi-Fini e prevedere flussi consistenti di migrazione legale, gestiti dalle reti consolari. In cambio i Paesi di origine dovrebbero impegnarsi a riprendere immediatamente i loro migranti illegali. Uno scambio in cui vinciamo tutti, anche noi europei che siamo in piena recessione demografica», ha concluso Minniti. 

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