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Cuffaro parla di moralità: "Per risollevare il Paese, la Dc è pronta a impegnarsi attivamente"

Totò Cuffaro: "Per risollevare le sorti morali, politiche ed economiche del Paese e della nostra Sicilia occorre che tutti gli uomini liberi e forti del nostro tempo, disincantati dalla politica, scoraggiati dal funzionamento delle classi dirigenti".

Cuffaro parla di moralità: "Per risollevare il Paese, la Dc è pronta a impegnarsi attivamente"
Totò Cuffaro

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10 Ottobre 2022 - 10.16


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Totò Cuffaro è tornato e parla da uomo impegnato nella politica regionale siciliana. Dopo esser stato condannato nel 2010 per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, con la perpetua inibizione dal ricoprire cariche pubbliche, Cuffaro è oggi commissario della Dc in Sicilia e parla delle “sorti morali” del Paese.

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«Per risollevare le sorti morali, politiche ed economiche del Paese e della nostra Sicilia occorre che tutti gli uomini liberi e forti del nostro tempo, disincantati dalla politica, scoraggiati dal funzionamento e dalla scarsa capacità formativa e selettiva delle classi dirigenti, nonché delusi dagli attuali partiti populisti e sovranisti, sentano di impegnarsi direttamente e attivamente».

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«Il nostro è un partito aperto in grado di ridare la speranza a un Paese disorientato e al limite della tenuta istituzionale, sociale, economica e politico-territoriale, che si basa sulla partecipazione laboriosa alla vita delle nostre comunità e sulla lotta per far valere e realizzare le nostre idee. E per formare una classe dirigente competente ed efficiente – prosegue – ci ispireremo alla dottrina sturziana, agli esempi del Popolarismo, al retaggio morale e sociale della Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, di Giorgio La Pira e di tanti loro illustri successori alla guida del partito e del Governo del Paese» .

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«Proprio De Gasperi testimoniava che essi `pensavano alla future generazioni e non alle prossime elezioni´. Noi pensiamo ai giovanissimi e a chi ci succederà e non al potere e alle poltrone momentanee. Il nostro obiettivo è costruire per il futuro. Per questo vogliamo una classe dirigente che si proponga di fondare il suo agire sul principio del Bene Comune: una classe dirigente illuminata dai valori della cooperazione, della solidarietà e della sussidiarietà; una classe dirigente sollecitata dallo spirito di servizio e dalla concezione del lavoro quale espressione e realizzazione della dignità umana; una classe dirigente capace di creare le condizioni morali e sociali in cui ogni persona possa sviluppare pienamente le sue potenzialità, relazionali e professionali in un clima di dialogo responsabile e di rispetto della libertà. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che finalmente dia alla nostra Isola la spinta necessaria per consegnare alle prossime generazioni una Sicilia moderna, produttiva, florida e centrale nello scacchiere del mediterraneo» , conclude Cuffaro.

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