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Meloni tace sui fascisti a Dongo ma attacca il Pd: "Scandaloso silenzio sulla band P38"

Da sottolineare come Meloni, mentre vede inesistenti nostalgici di Stalin e Lenin, fa la gnorri sui nostalgici di Mussolini che nel suo partito abbondano da sempre

Meloni tace sui fascisti a Dongo ma attacca il Pd: "Scandaloso silenzio sulla band P38"
Giorgia Meloni

globalist Modifica articolo

8 Maggio 2022 - 18.58


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Giorgia Meloni evidentemente ha fatto finta di non vedere le tante condanne che ci sono state nei confronti sia della band P38 e il suo inneggiare alle Brigate Rosse, sia sui sedicenti Comunisti che hanno festeggiato la vittoria dell’Urss contro il nazismo con una Z putiniana in bella vista. 

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Ma siccome ogni scusa è buona per attaccare il Pd, Meloni scrive: “Scandaloso silenzio del Pd e della sinistra su alcuni vergognosi episodi di questi giorni. Silenzio sulla band P38 che nelle sue canzoni inneggia alle Brigate Rosse e oltraggia la memoria di Aldo Moro. Silenzio sugli eredi del PCI che in provincia di Roma celebrano la vittoria dell’URSS con la `Z´ a inneggiare all’invasione dell’Ucraina”. 

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“Due fatti che confermano l’ipocrisia di una sinistra sempre pronta a impartire lezioni di democrazia agli altri ma che non riesce a spezzare i legami con realtà sovversive che esaltano la violenza politica e con i nostalgici di Lenin e Stalin. Il Pd abbia il coraggio di prendere le distanze da queste realtà una volta per tutte”. 

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Da sottolineare come Meloni, mentre vede inesistenti nostalgici di Stalin e Lenin, fa la gnorri sui nostalgici di Mussolini che nel suo partito abbondano da sempre, a cominciare dal sindaco di Rieti e il suo ‘Boia chi molla’, oppure l’adunata dei fascisti a Dongo per commemorare la morte di Mussolini, altra manifestazione vergognosa su cui la destra stende uno scandaloso silenzio. 

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