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La battuta di Grillo: "Mi usano come il condom per la protezione del Movimento"

Sull'incontro con il presidente 'sospeso' Giuseppe Conte si sono accesi ieri i riflettori della stampa: l'atteso vertice tra Grillo e Conte, inizialmente previsto a inizio pomeriggio ha avuto luogo di sera, alla presenza dei legali.

La battuta di Grillo: "Mi usano come il condom per la protezione del Movimento"
Giuseppe Conte e Beppe Grillo

globalist

11 Febbraio 2022 - 14.08


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Beppe Grillo questa mattina ha scherzato con le telecamere, prima di abbandonare l’Hotel Parco dei Principi, lasciandosi andare ad una battuta: “Mi usano un po’ come condom per la protezione del Movimento, e quindi devo dire che inizia bene e finirà ancora meglio”.

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Sull’incontro con il presidente ‘sospeso’ Giuseppe Conte si sono accesi ieri i riflettori della stampa: l’atteso vertice tra Grillo e Conte, inizialmente previsto a inizio pomeriggio (così come suggerivano fonti vicine all’ex premier) ha avuto luogo di sera, alla presenza dei legali, nello studio del notaio Luca Amato. Prima il garante dei 5 Stelle aveva visto all’Hotel Parco dei Principi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ex membro del Comitato di garanzia (organo decaduto dopo l’ordinanza del Tribunale e dal quale Di Maio si era dimesso pochi giorni prima della bufera di Napoli) e i capigruppo M5S di Camera e Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone.

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Assieme all’Elevato, l’avvocato Andrea Ciannavei, che ai cronisti, alla domanda se Conte resterà leader del Movimento, si è limitato a rispondere: “Non ci sono punti di vista differenti, si rema nella stessa barca per cercare di trovare la soluzione migliore per tutti”. Grillo viene descritto come lucido e determinato, al termine degli incontri avuti ieri. “Beppe vuole evitare a tutti i costi i ricorsi”, spiegano all’Adnkronos fonti pentastellate. Il Movimento – sarebbe stato il ragionamento espresso da Grillo nel corso di alcuni colloqui – deve assolutamente tornare a parlare di temi. Nel pomeriggio gli umori si erano rabbuiati: le voci di una mancata intesa tra Grillo e Conte si rafforzavano e tra i contiani tornava con insistenza a circolare l’ipotesi di un possibile strappo, con l’ex premier pronto a fondare un suo partito qualora non fossero state salvaguardate le sue prerogative di leader. Allarme poi rientrato.

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