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Quirinale, Rosy Bindi: "Le donne di nuovo nel tritacarne, strumentalizzate per queste elezioni"

L'ex Presidente dell'Antimafia: "È grave che una funzionaria bravissima come Elisabetta Belloni sia stata bruciata in quel modo e non con un dibattito fondato su ragioni politiche"

Quirinale, Rosy Bindi: "Le donne di nuovo nel tritacarne, strumentalizzate per queste elezioni"
Rosy Bindi

globalist

31 Gennaio 2022 - 19.13


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Parole durissime quelle di Rosy Bindi, ex Presidente della Commissione Antimafia, pronunciate a Tagadà a commento della lunga settimana appena trascorsa che si è conclusa con la riconferma di Sergio Mattarella al Quirinale: “Anche stavolta le donne sono finite nel tritacarne. È grave che una funzionaria bravissima come Elisabetta Belloni sia stata bruciata in quel modo e non con un dibattito fondato su ragioni politiche ma addirittura sui principi e sui fondamenti della vita democratica e istituzionale. Sulle donne, insomma, ancora una volta c’è stata strumentalizzazione“. 

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“Forse magari era il nome Elisabetta che non andava bene. In realtà, prima o poi una partita vera la giocheremo, ma spero che venga giocata in una cornice giusta. Ciascuno di noi è di parte, la democrazia è basata sul confronto civile tra le parti. L’importante è che chi ricopre una carica istituzionale diventi poi il presidente di tutti”.

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Impossibile non pensare alla strumentalizzazione nei confronti di ‘un nome di donna’, fatta soprattutto da Matteo Salvini: sembrava fosse diventato più importante che la proposta fosse una donna, per poter mettere la bandierina sulla prima presidenza della Repubblica femminile. 

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