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Paolo Maddalena: "Gratificato per essere un candidato di bandiera per il Quirinale, Berlusconi non è un soggetto"

il vice-presidente emerito della Corte Costituzionale indicato da un gruppo di circa 40 parlamentari del Gruppo Misto come candidato alla presidenza della Repubblica.

Paolo Maddalena: "Gratificato per essere un candidato di bandiera per il Quirinale, Berlusconi non è un soggetto"
Paolo Maddalena

globalist

17 Gennaio 2022 - 17.30


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Lui è una personalità autorevole per il Quirinale. Ma è evidente che sarà solo un candidato di bandiera.

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“Sono lieto che il mio nome sia uscito per un ruolo così importante”. A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è il vice-presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, indicato da un gruppo di circa 40 parlamentari del Gruppo Misto come candidato alla presidenza della Repubblica.

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Come ha saputo di questa candidatura? “Mi ha telefonato la senatrice Nugnes che mi ha spiegato che il gruppo Misto aveva indicato me, ne sono stato lieto, è gratificante per me che ho dedicato tutta la mia vita alla Patria”.

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 Lei per chi ha votato in passato? “Sono un cattolico di sinistra, in passato ho votato sia per il Pd che per i 5S”. La sua candidatura difficilmente si tramuterà in elezione. “La mia è candidatura di bandiera, lo so e la accetto ma so che non sarà facile essere eletto”.

 Chi le piacerebbe venisse eletto? “Qualcuno che abbia a cuore la Costituzione, e non ne vedo in giro”. Mario Draghi? “No, è un neoliberista”. Giuliano Amato? “No, ha fatto troppe privatizzazioni”. E Silvio Berlusconi? “Berlusconi non è un soggetto”, ha tagliato corto Maddalena a Rai Radio1.

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E’ vero che lei vorrebbe introdurre una nuova moneta ed abbandonare l’euro? “Secondo grandi economisti l’Italia potrebbe risollevarsi di parecchio sul piano economico se mettesse una moneta propria, perché quella che noi abbiamo è una moneta privata, emessa da banche private”.

 Vorrebbe tornare alla lira oppure coniare una moneta del tutto nuova? “Se si vuole prendere la lira va bene – ha spiegato l’ex magistrato a Un Giorno da Pecora -, ma il fondamento del discorso è ricostruire il patrimonio pubblico per darlo a pochi soggetti”.

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