di Gabriele Bisconti
La Spagna è in semifinale. Ma la possibilità di venir trascinata ai tempi supplementari dal Belgio è stata davvero molto concreta. Al termine di una partita dai due volti i Campioni d’Europa sono riusciti a scardinare la difesa dei Diavoli Rossi, e adesso al prossimo turno della competizione fronteggeranno la Francia di Mbappè, Dembélé e Maignan.
L’incontro, disputato sul terreno di gioco del SoFi Stadium di Inglewood, in California, ha visto fin da subito la Spagna costringere la squadra allenata da Rudi Garcia a lavorare sotto la linea del pallone. Al decimo minuto la Roja si è fatta vedere per la prima volta dalle parti di Courtois, con Rodri che, sugli sviluppi di un corner ad uscire calciato forte e teso da Yamal, si è staccato dalla marcatura dentro l’area di rigore e ha girato di prima intenzione verso la porta, ma la sua conclusione è stata murata da Ngoy.
Nel corso del primo quarto d’ora di gioco il Belgio ha agito quasi esclusivamente in contropiede, affidando il pallone al velocissimo Doku per ribaltare il campo, mentre la Spagna ha sempre cercato di non buttare mai via il pallone fin dalla fase di rimessa dal fondo affidata ai piedi di Unai Simon. Al minuto 20 la squadra di de la Fuente si è resa pericolosa con Yamal, che dopo aver ricevuto il pallone da Baena ha calciato con il mancino dal limite dell’area, ma la sua conclusione è terminata a lato senza impensierire più di troppo un ben posizionato Courtois.
Dopo il cooling break, svoltosi come di consueto appena scoccato il ventitreesimo minuto, il canovaccio del match non è cambiato, con la Spagna intenta a tessere infinite ragnatele di passaggi – piuttosto fini a sé stesse – e il Belgio tutto compatto nella propria metà campo in attesa di recuperare la sfera. Alla mezz’ora le Furie Rosse hanno sbloccato il risultato con Fabian Ruiz, che ha battuto Courtois con un facile tap-in dopo una conclusione da distanza ravvicinata da parte di Dani Olmo. Dopo essere passata in vantaggio la Spagna ha preso ancora più fiducia nei propri mezzi, riuscendo a bloccare ogni iniziativa dei giocatori belgi con una facilità disarmante.
Al minuto 35 la Spagna ha avuto una ghiotta occasione per portarsi sul 2-0, ma Yamal, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area, non ha fatto girare abbastanza il pallone con il mancino e Courtois è riuscito a respingere abbastanza facilmente il suo tiro. Quando mancavano poco più di sei giri d’orologio al termine della prima frazione, recupero escluso, gli iberici sono andati a pochi centimetri dal raddoppio ancora con Yamal, che dopo aver lasciato sul posto De Cuyper con una finta di corpo e superato in velocità Doku ha calciato con il mancino sull’esterno della rete alla destra di Courtois.
Nell’azione successiva, al primo vero tiro in porta della sua serata, il Belgio ha pareggiato grazie a De Ketelaere, che su un cross teso di Castagne è stato lesto ad inserirsi alle spalle di un distratto Cubarsí e depositare di testa la sfera alle spalle di Unai Simon. Allo scadere dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Oliver le due compagini sono rientrate negli spogliatoi.
All’inizio del secondo tempo il Belgio è sembrato più aggressivo sui portatori di palla avversari rispetto alla prima frazione. Tuttavia, al cinquantaduesimo minuto la Spagna ha sprecato una buona occasione con Dani Olmo, che dopo un maldestro disimpegno da parte della retroguardia belga sugli sviluppi di un corner ha calciato altissimo dal limite dell’area di rigore.
Al minuto 55 è iniziata la girandola dei cambi, con de la Fuente che ha mandato in campo Ferran Torres e Pedri al posto del superlativo Fabian Ruiz e Baena. All’ora di gioco, invece, Rudi Garcia ha optato addirittura per tre sostituzioni, inserendo Witsel, Seys e Lukaku al posto di Trossard, De Cuyper e Vanaken. Al sessantunesimo minuto c’è stata una chance per la Spagna, con Yamal che da fuori area ha impegnato Courtois con una conclusione potente ma poco angolata.
Al sessantaseiesimo minuto Courtois si è accasciato a terra a causa di un problema fisico, con il direttore di gara che ne ha approfittato per concedere alle due squadre il secondo cooling break della serata. Al settantunesimo minuto, malgrado la sua forte volontà di provare a restare in campo anche in condizioni precarie, Rudi Garcia ha deciso di sostituirlo con Lammens.
Nell’ultimo quarto di partita la Spagna ha faticato enormemente a sviluppare trame di gioco pulite e ordinate, soprattutto a causa dell’ottimo lavoro in fase d’interdizione effettuato dal roccioso Witsel. Viste le difficoltà della sua squadra, all’ottantesimo minuto de la Fuente ha fatto entrare Nico Williams, che ha preso il posto di Oyarzabal, protagonista di una prestazione anonima.
Con il passare dei minuti l’ombra dei tempi supplementari si stava facendo sempre più ingombrante sul rettangolo di gioco, perciò, per evitare di giocare eventualmente mezz’ora in più, all’ottantaseiesimo minuto de la Fuente ha inserito Merino, l’autore del gol decisivo negli ottavi di finale contro il Portogallo, per Dani Olmo. Quando mancavano appena 120 secondi al novantesimo la Spagna ha segnato la rete del 2-1, proprio con Merino che, dopo una respinta corta di Lammens sulla botta dai trenta metri di Cubarsí, ha anticipato la retroguardia belga sulla ribattuta e spedito il pallone in rete.
Dopo il nuovo vantaggio della Roja l’arbitro ha concesso sette minuti di recupero, durante i quali ci sono state più interruzioni di gioco che azioni offensive. Nel corso dell’ultimo minuto di extra-time il Belgio ha tentato un ultimo disperato assalto alla porta spagnola, ma sul cross spiovente dalla destra da parte di Raskin Lukaku ha travolto Unai Simon, che aveva anticipato in elevazione l’ex attaccante del Chelsea.
Una manciata di secondi dopo il direttore di gara ha fischiato tre volte, scrivendo la parola “fine” sul match, nel quale alla fine il talento e la pazienza dei giocatori allenati da de la Fuente hanno prevalso sull’atteggiamento troppo rinunciatario del Belgio. Infatti gli uomini di Garcia, dopo aver trovato il gol del pareggio in maniera del tutto inaspettata, si sono limitati soprattutto a chiudersi a “riccio” nella propria metà campo, senza provare con convinzione ad attaccare la porta difesa da Unai Simon.
Superato l’ostacolo Belgio adesso la Spagna affronterà la Francia in semifinale, in programma martedì 14 luglio alle ore 21, in un match che promette spettacolo dal primo all’ultimo secondo.