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Da Salvini elogi pelosi a Mattarella per incensare se stesso e la Lega

Il capo della Lega ha usato il messaggio del capo dello stato per magnificare il suo partito, lanciare proclami presidenzialisti e attaccare i magistrati

Da Salvini elogi pelosi a Mattarella per incensare se stesso e la Lega

globalist

1 Gennaio 2022 - 10.41


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Un ringraziamento peloso, fatto solo per garbo istituzionale che non è assolutamente nelle corde di Capitan Nutella, molto più vicino nei modi a turpi personaggi come Bolsonaro e Trump che a Mattarella o a Ciampi. E infatti solo un altro estremista di destra poteva contendere a Giorgia Meloni la palma del commento più sgraziato, sgarbato e inopportuno all’altissimo messaggio del presidente: ossia condirlo con la melensa propaganda leghista per auto-elogiarsi e incensare il contributo del suo partito che – in realtà – è stato ed è una palla al piede per il governo e per gli italiani.

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 ”Grazie al Presidente Mattarella, di tutto e per tutto. Condividiamo con il Presidente l’orgoglio e il ringraziamento per tutti gli Italiani, dal personale sanitario, ai volontari ed alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato responsabilità, pazienza, dignità, forza e coraggio in mesi di gravi difficoltà. La Lega è fiera del contributo dato al Paese, soprattutto in un governo anomalo come quello attuale, e apprezziamo le parole del Presidente nei confronti di chi si è assunto la responsabilità di contribuire alla guida del Paese: nel 2022 tutti quanti raccoglieremo i frutti di questi sacrifici e di questo impegno, che anche in queste ore ci vede concentrati per fronteggiare il drammatico rincaro delle bollette di luce e gas. Apprezziamo anche il riferimento non scontato al pericolo rappresentato dal terrorismo islamista, perché la difesa della vita e dei valori cristiani non siano mai, da nessuna parte e per nessun motivo, messi in discussione. Ringraziamo il Presidente per l’impegno di questi anni e gli assicuriamo che Lega e Centrodestra saranno determinati e determinanti per la scelta del suo successore, speriamo l’ultimo non eletto direttamente dal popolo italiano”.

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Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo il discorso del Presidente della Repubblica.

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“Il 2022 sarà anche l’anno della vera, decisiva e necessaria riforma della Giustizia, con lo storico appuntamento coi referendum della prossima primavera. Un passaggio doveroso, soprattutto dopo questi giorni segnati dal dramma di Angelo Burzi e dopo un’epoca di scandali che hanno travolto il Csm e minato ulteriormente la credibilità della Magistratura. Su questi temi, non si può tacere né restare immobili”, conclude.

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