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Marcello Pera: "Io tra i papabili al Quirinale? Chi ha l'etichetta di candidato se smentisce conferma, quindi..."

L'ex senatore d'Italia: "Nessuno può imporre o farsi imporre qualcuno da nessuno. Berlusconi? È stato trasparente, fa bene a provarci"

Marcello Pera: "Io tra i papabili al Quirinale? Chi ha l'etichetta di candidato se smentisce conferma, quindi..."
Marcello Pera

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20 Dicembre 2021 - 09.55


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Non solo Silvio Berlusconi, ma uno dei nomi che circolano di più in area centrodestra per la Presidenza della Repubblica è quello di Marcello Pera che durante un’intervista ha affermato: “Nessuno può imporre o farsi imporre qualcuno da nessuno”, ma il centrodestra “ha cominciato bene” la corsa al Quirinale “chiedendo un tavolo per tutti e rivendicando il peso determinante che ha”.

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“Pensi al malcapitato che si trova l’etichetta di candidato sul collo – ha commentato l’ex presidente del Senato, che contesta il sistema di elezione del capo dello Stato e ne auspica l’elezione diretta – Se smentisce, conferma. Se conferma, esce dal novero dei candidati”.

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Chi sta facendo un pensierino al Colle è Silvio Berlusconi. “Diamo merito a Berlusconi di aver violato una regola un po’ farisea – ha spiegato Pera – per cui alla Presidenza della Repubblica non ci si candida. Lui invece si è candidato e la cosa mi sembra che corrisponda a esigenze di trasparenza… I cittadini vivono questa elezione come una lotteria o un gioco da cui sono esclusi”.

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Pera segue Berlusconi nelle attenzioni al Movimento 5 stelle. “Questa ‘eclisse dei Cinque Stelle’ a me pare una transizione faticosa, ma esaltante, da una fase all’altra. Devono ridefinirsi. Quanto all’allineamento al Pd, mi sbaglierò, ma non mi pare che Di Maio la pensi in questo modo. È un giovane leader – ha detto Pera – che non ha opinioni precostituite e conformista, con esperienze importanti di governo. Non credo ami autodefinirsi subalterno”.

Candidato naturale al Quirinale è Mario Draghi. “Ecco un pro: Draghi è una figura altamente rappresentativa. Ecco un contro: se diventa presidente della Repubblica, lascia un lavoro importante incompiuto, senza sostituti di pari livello. Un altro pro: Draghi è apprezzato da tutti. Un altro contro: Draghi è temuto da tutti”.

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