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Gasparri dichiara 'guerra' a Richard Gere: "La sua testimonianza copre di ridicolo la magistratura"

Il senatore di Forza Italia ed ex missino: "Proporrò come presidente del tribunale di Palermo per il futuro Lino Banfi"

Gasparri e Meloni
Gasparri e Meloni

globalist

24 Ottobre 2021 - 17.45


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La guerra dichiara guerra a una star internazionale colpevole di aver dato una mano ad Open Arms e aver portato aiuti a bordo della nave della Ong mentre il ministro dell’interno e del Papeete faceva il macho lasciando i migranti in mezzo al mare.

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 “Berlusconi e molti altri hanno subito l’uso politico della giustizia. Adesso per Salvini si prospetta l’uso cinematografico della giustizia. E’ un’autentica pagliacciata la testimonianza dell’attore Gere al processo farsa di Palermo. Un giudizio che non ci doveva nemmeno essere perché come ho dimostrato da relatore in Parlamento, Salvini ha agito nel rispetto delle leggi e della Costituzione, nell’ambito delle proprie competenze di Ministro dell’Interno. Il processo con Richard Gere è una pantomima che ricopre di discredito la magistratura italiana. Quella magistratura che a Palermo ha scritto pagine di storia e di sofferenza tragica, di fronte alle quali tutto il Paese si inchina. Passare dall’impegno rigoroso e serio antimafia, che è costato tanto sacrificio al mondo togato, alla testimonianza di Gere è veramente una cosa assurda. Proporrò come presidente del tribunale di Palermo per il futuro Lino Banfi. Probabilmente sarebbe una scelta più idonea per un processo di questo tipo. E mi scuso con il grande Lino se ipotizzo per lui, amico di tutti giù italiani, un incarico oggi privo di adeguato prestigio”.
 Lo dichiara il senatore di Forza Italia ed ex missino Maurizio Gasparri 

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