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Lamorgese condanna Forza Nuova (e FdI la fischia): “Assalto alla Cgil momento drammatico”

Nel corso della sua informativa alla Camera la Ministra dell’Interno ha difeso l’operato della polizia e ha incassato i fischi dei banchi dell’estrema destra

Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese

globalist

19 Ottobre 2021 - 15.22


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È durata quarantacinque minuti l’informativa della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese alla Camera riguardo i fatti di Roma di sabato 9 ottobre, quando una manifestazione no Green Pass è degenerata in un assalto alla sede della Cgil capitanata da Forza Nuova. 
“L’assalto alla sede della Cgil e le proteste di piazza del 9 ottobre hanno rappresentato una situazione che per dimensione, intensità e durata non ha avuto precedenti” ha dichiarato la Ministra, che ha continuato: “L’iniziativa di Roma ha visto come noto una partecipazione eterogenea di gruppi sia della destra radicale che della sinistra antagonista e anche di semplici cittadini. Un numero di persone tra le 10 e 12mila persone. Ci si è interrogati sulla sottovalutazione dell’evento anche a causa di difetti di comunicazione, ad esempio gli organizzatori della manifestazione nel dare preavviso avevano previsto circa mille persone”.
Il modo in cui la manifestazione e la sicurezza sono state gestite dal Viminale sono state oggetto di profonde critiche soprattutto dalle forze di destra, ma sono in tanti i critici che si sono interrogati su come sia stato possibile che soggetti ben noti alle forze dell’ordine come Giuliano Castellino abbiano potuto guidare l’assalto. “Le forze dell’ordine” ha dichiarato la Ministra, “non hanno assecondato il disegno criminoso espresso da Giuliano Castellino a piazza del Popolo, nel corso del quale il leader di Forza Nuova annunciava di voler recarsi alla Cgil”.
“Da qui – dice la titolare del Viminale – una lettura politica che tende ad accreditare la tesi secondo cui tale disegno sarebbe stato quasi assecondato dal comportamento delle forze dell’ordine. Devo respingere fermamente questa lettura”. Dai banchi della maggioranza si leva un convinto applauso. Lamorgese continua in riferimento alla tesi politica della mancata reazione: “Essa oltre a non tener conto del susseguirsi dei fatti, insinua il dubbio che le forze di polizia si prestino a essere strumento di oscure finalita’ politiche e getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze dell’ordine le quali nella manifestazione hanno pagato il tributo di ben 41 feriti anche per fronteggiare i facinorosi intenzionati ad assaltare le sedi istituzionali”.
L’informativa, seguita da pochi deputati (solo due ministri e un emiciclo vuoto soprattutto a destra), è stata seguita dagli applausi della sinistra e dalle forti contestazioni della destra, specie Fratelli d’Italia, che ha urlato ‘Dimissioni’ e costretto il Presidente Fico a riportare alcuni deputati all’ordine, intimando loro di indossare correttamente la mascherina. 
“Non ci sono motivi personali negli attacchi della Lega alla ministra Lamorgese. Settimane prima dei disordini di Roma la ministra aveva messo in guardia riguardo alla tensione crescente ma si ci è comunque trovati impreparati. L’obiettivo della Cgil, a cui va la nostra solidarietà, era sensibile anche senza la presenza di Castellino data la vicinanza con la manifestazione. Il suo è un goffo tentativo di autoassolversi. Se invece di un branco di esaltati fosse stato un gruppo con intenzioni eversive?”. Così il deputato della Lega, Gianni Tonelli rispondeno in aula all’informativa del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese alla Camera. 

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