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Il sindaco di Varese del Pd: "Vi spiego come ho battuto la Lega in casa sua"

Davide Galimberti parla della sua rielezione: "Sì alla concretezza e no agli slogan e alla demagogia. Gli slogan non portano da nessuna parte"

Davide Galimberti

globalist

19 Ottobre 2021


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Il neo sindaco di Varese spiega la “ricetta” che ha usato per battere la corazzata della destra.
Una vittoria che è “il segno che la città guarda ai risultati e non alla mera connotazione politica. Varese è la città che è stata governata dalla Lega per il maggior numero di anni.
Quindi i varesini hanno conosciuto i leghisti molto bene.
E sanno come sono stati governati. Sono stati i primi ad uscire dal mito raccontato dalla Lega e a scegliere un modello alternativo che ha prodotto dei risultati”. Così Davide Galimberti del Pd, appena rieletto sindaco di Varese, in un’intervista a ‘Repubblica’.
“Come come si batte la Lega nella sua terra? Contrapponendo la concretezza agli slogan e alla demagogia. Facendo capire agli elettori che gli slogan non portano da nessuna parte e non risolvono i problemi. Serve, invece, un metodo diverso, che coinvolga i cittadini a raggiunga così l’obiettivo finale” sottolinea.
“Io ho un dialogo con i livelli istituzionali, con i ministri e con la Regione Lombardia. Ma penso che quando si decidono le sorti di un comune, le idee le devono esprimere coloro che sono chiamati ad amministrare, non i leader nazionali. Salvini e gli altri sono venuti diverse volte. Le parate non sono servite.
Il prossimo obiettivo non può che essere una svolta a livello regionale – conclude – La Lombardia ha un forte bisogno di un progetto per un cambio. Fontana è stato l’ultimo sindaco leghista di Varese e sono convinto che sarà anche l’ultimo governatore della Lombardia del centrodestra”.
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