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A Rimini il candidato sindaco No-Vax prende il 4,1%, doppia M5s e entra in consiglio

Nella città romagnola la lista 3V Verità Libertà  ha presentato un proprio candidato sindaco, Matteo Angelini

Matteo Angelini

globalist

5 Ottobre 2021


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Un brutto segnale: oltre a Trieste, il movimento no-vax riesce ad accaparrarsi un posto anche nel consiglio comunale di Rimini alle ultime elezioni amministrative. Qua il movimento per la libertà vaccinale è storicamente forte, tant’è che all’interno della stessa Romagna, la provincia riminese ha un tasso di copertura vaccinale anti-Covid addirittura di una decina di punti più bassa rispetto alle vicine province di Forli’-Cesena e Ravenna. Non stupisce dunque che, tra obbligo di Green pass e possibile obbligo vaccinale, questo movimento abbia acquisito ulteriore vigore.

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A Rimini la lista 3V Verità Libertà  ha presentato un proprio candidato sindaco, Matteo Angelini, che ha ottenuto il 4,1% delle preferenze.

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Un risultato migliore di molte altre liste civiche, sia di destra che di sinistra, e del Movimento 5 Stelle che si è fermato al 2,4%. “Per entrare in aula mi farò il tampone? No!”, ha scritto Angelini sulla propria pagina Facebook replicando a un articolo di giornale. “Il tampone me lo faccio per poter lavorare, che è il sostentamento primario per la mia famiglia e di conseguenza anche per poter entrare in consiglio, fintanto almeno che questa deriva non sarà arrestata”, ha aggiunto.

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Per il neo sindaco di centrosinistra Jamil Sadegholvaad “avere un partito no vax che prende il 4 per cento è una notizia non bella per la città Rispetto le opinioni diverse, però qui si gioca con la salute delle persone”. Non si è fatta attendere la replica di Angelini: “Sì, 3V sarà una brutta, ma proprio brutta notizia soprattutto per voi se continuerete sulla stessa linea dei vostri predecessori”. 

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