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Gasparri dichiara guerra alla Cina, ma da dietro una tastiera

L'ex missino ha cominciato ad attaccare Pechino dopo le Olimpiadi: "Si sono offesi per qualche mia battuta ma ribadisco che sono una vergogna"

Gasparri
Gasparri

globalist

11 Agosto 2021 - 12.31


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Una macchietta dalla cui bocca esce di tutto e che è pagato da anni dagli italiani visto il suo ruolo in politica lautamente compensato. E ora con in suoi soliti toni tronfi ha scelto di dichiarare guerra alla Cina.

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Tutto è partito da un tweet sulle Olimpiadi, ma ora si candida a diventare un caso diplomatico, più che social. Il senatore ex missino di Fi Maurizio Gasparri torna ad attaccare Pechino, dall’inquinamento agli Uiguri. Ecco cosa dice:

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“I cinesi – afferma – si sono offesi per qualche mia battuta sulla rete.ribadisco che la Cina è una vergogna perché nega ogni tipo di diritto. Sfido le autorità diplomatiche cinese a un pubblico dibattito con me sulle tesi di Biden, non su quelle di Gasparri. Biden che si riteneva più amico della Cina del pessimo e cattivo Trump sta criticando i cinesi: è vero o no signori della rete che in Cina non c`è la democrazia? Quando si è votato l`ultima volta in Cina? Quali sono i sindacati liberi di operare in Cina? Quali sono le libertà concesse al popolo? C`è o non c`è concorrenza sleale ai prodotti occidentali grazie al fatto Che la Cina si sottrae a tutti i protocolli ambientali internazionali?”

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