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Lamorgese replica a Salvini: "Migranti in crescita, ma non c'è alcuna invasione"

La ministra degli interni replica agli scomposti attacchi della Lega: "In Tunisia lo stato è in ginocchio e poi c'è la Libia, i problemi sono complessi"

Salvini, Lamorgese
Salvini, Lamorgese

globalist Modifica articolo

10 Agosto 2021 - 10.33


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Il nuovo botta e risposta tra la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il leader della Lega, Matteo Salvini è stato abbastanza eloquente: dopo la polemica del leader del Carroccio sullo Ius Soli e “l’invasione” dei migranti in Italia, Salvini ha accusato la Lamorgese di “non fare niente”. La risposta della ministra dell’interno, però, non è tardata ad arrivare.
”L’immigrazione è un problema complesso. Non c’è nessuna invasione ma i numeri sono in crescita. È facile parlare, poi bisogna fare un bagno di realtà. I Paesi da cui provengono i migranti sono in crisi: in Tunisia non c’è più né governo né parlamento, lo Stato è in ginocchio e rischiano di non pagare gli stipendi statali. Poi c’è la Libia…”. Lo ha detto in un’intervista a ‘La Stampa’ la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.
In Libia ”la situazione è seria. Non si sa ancora se riusciranno a organizzare le elezioni per fine dicembre. Abbiamo avuto degli incontri a Palazzo Chigi e al ministero degli Esteri con tutti i ministri libici che hanno posto delle richieste specifiche. Su questo anche il premier Draghi, quando è andato a Bruxelles, ha chiesto un impegno per i finanziamenti dei Paesi terzi. L’immigrazione illegale sulla rotta mediterranea non la risolviamo mettendo i militari in mare. Nei Balcani è diverso”.
All’accusa di Salvini di non fare niente. ”Eh…che le devo dire? Il senatore Salvini non ha ben chiare le difficoltà che noi viviamo quotidianamente. Sono circa due anni che sono al Viminale…e una quarantina d’anni che sono al servizio dello Stato. L’impegno richiesto è tanto. Anzi, dico al senatore Salvini che se ci sono delle iniziative che non abbiamo adottato e che lui ci può suggerire per bloccare gli arrivi via mare, io li raccolgo volentieri”. Quanto all’incontro con il leader della Lega. ”Sono pronta a mettermi al tavolo con Salvini”.
Sul capitolo ius soli, per Lamorgese ”quello che ha detto Malagò è un tema vero, dobbiamo ricordarcene non solo quando i nostri atleti vincono le medaglie. È importante pensare all’inclusione per questi ragazzi. Loro si sentono già italiani”. Da qui la speranza che si arrivi ad una ”sintesi politica”.
Quanto ai controlli sul Green Passa ha ribadito che ”il ristoratore deve chiedere il Green Pass, ma non spetta a lui controllare i documenti dei clienti”. I ristoratori non saranno “poliziotti”, dunque.
”Esatto, non sono tenuti a chiedere patente o carta d’identità. La nostra polizia amministrativa, oltre a continuare a presidiare il territorio, farà dei controlli a campione a supporto dei pubblici esercizi. Vista la confusione che c’è stata, ci sarà una circolare del Viminale per fare chiarezza”.

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