Parrini (Pd): "Il ddl Zan va bene così com'è e non servono modifiche"

Il presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama: "L'obiettivo di Salvini e Pillon è insabbiare il provvedimento, non migliorarlo"

Dario Parrini

Dario Parrini

globalist 11 luglio 2021

Nessuna mediazione per due motivi: primo perché c’è già stata una lunga mediazione alla Camera. Secondo perché la destra non ha alcuna intenzione di mediare, ma più semplicemente di bloccare una legge che non disturbi lo zoccolo elettorale omofono e retrogrado dal quale attingono i voti.

 "Punisce l'istigazione all'odio senza intaccare la libertà di pensiero. Tutela diritti civili sacrosanti. Il ddl Zan va bene così com'è. Non servono né modifiche né terze letture.

Potrà essere approvato senza problemi se tutti quelli che lo hanno votato alla Camera lo voteranno anche al Senato. Il punto di fondo è il seguente: chi pare avere una gran voglia di agire come portaborracce di Salvini deve farsela passare. Per la semplice ragione che l'obiettivo di Salvini e Pillon è insabbiare il provvedimento, non migliorarlo. Parlano di mediazione, cercano una decapitazione". 

Così il senatore del Pd Dario Parrini, presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama.