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L'appello di Zan: "Approvare la legge non diamola vinta a Salvini per fare la fine dell'Ungheria"

Il senatore estensore dell'omonimo disegno di legge, da Napoli dove è in corso il Pride. "Flirta con la Meloni e quei Paesi che stanno facendo leggi omofobe e sessiste e che stanno riducedo le libertà". 

Alessandro Zan
Alessandro Zan

globalist

3 Luglio 2021 - 18.58


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Ha ragione ma, come c’era da aspettarsi, la maggioranza non è compatta e i renziano cercano di far saltare il banco probabilmente in odio politico alla ex maggioranza del Conte 2.
 “Non possiamo finire come l’Ungheria e la Polonia. Approvare una legge come questa significa posizionare l’Italia tra i Paesi più avanzati, non approvarla significa darla vinta a Salvini che flirta, come la Meloni, con Orban e Duda e con quei Paesi che stanno facendo leggi omofobe e sessiste e che stanno riducedo le libertà”. 
Lo ha detto il senatore Alessandro Zan, estensore dell’omonimo disegno di legge, da Napoli dove è in corso il Pride.
“L’Italia non può scivolare rovinosamente verso quei Paesi – ha aggiunto – ecco perché è importante approvare questa legge”.
Uscire dalle pastoie



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“E’ importante che il 6 luglio si vota al Senato per far uscire la legge dalle pastoie, dalle sabbie mobili in cui la commissione Giustizia l’ha tenuta con il suo presidente il leghista Ostellari, per farla arrivare in aula dove alla luce del sole tutti i partiti si assumeranno la responsabilità di votarla o meno”. 
”Spero e confido che vi sia buon senso – ha aggiunto – perché questa è una legge che l’Italia aspetta da oltre 25 anni. Siamo l’ultimo Paese europeo, siamo in fondo alla classifica su questo”

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