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"Marocchinate": convegno di Lega (e filo-Casapound) contro chi ha liberato l'Italia dai nazifascisti

L'estrema destra usa gli stupri delle truppe francesi e Sala insorge: "Storia dal sapore di razzismo"

I 'Goumier'
I 'Goumier'

globalist

11 Giugno 2021 - 15.23


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Montano le polemiche per l’evento organizzato per oggi a Milano dal presidente del Municipio 2, il leghista Samuele Piscina, “Marocchinate. La storia nascosta”.
Un’iniziativa mirata a ripercorrere le vicende dei ‘piedi neri’, i ‘goumier’, ossia soldati di origine marocchina ma inquadrati nell’esercito francese, che durante la campagna d’Italia della seconda guerra mondiale si resero responsabili di stupri e violenze, specie nel Lazio.
Ad accendere il parapiglia su Milano però, le circostanze che hanno portato all’evento, dal titolo piuttosto forte fino alla presenza di un moderatore, Lorenzo Cafarchio, della casa editrice Altaforte, vicina all’estrema destra di Casapound.
“Ho scoperto in queste ore – ha commentato il sindaco meneghino Beppe Sala – che Piscina ha avviato una collaborazione e accordato l’uso del logo del Municipio e del Comune a un incontro pubblico inutilmente provocatorio, in cui si è parlato di violenze nel corso della seconda guerra mondiale”.
Un appuntamento per nulla gradito dal primo cittadino: “La storia è una cosa seria – ha tuonato Sala – usarla per provocazioni dal sapore di razzismo è una cosa che i milanesi non possono accettare. Non a caso partecipa una casa editrice vicina a Casapound. I nostri uffici stanno verificando tutti gli aspetti formali del procedimento”.
Con un post su facebook, è voluto intervenire sul tema anche Piscina: “Oggi Sala – ha commenta il leghista- mi attacca per un convegno organizzato dall’associazione nazionale vittime delle Marocchinate. Come al solito alla sinistra piace una sola e unica storia, quella che nasconde i soprusi e le violenze di una parte politica”.
L’esponente del Carroccio sottolinea come “nel nostro Municipio c’è sempre stato spazio per chiunque, sia per la resistenza e l’olocausto, sia per gli esuli Fiumani-Giuliano-Dalmati e chi ha subito il martirio delle Foibe o le violenze delle Marocchinate”. Un termine, quest’ultimo “con il quale, e vorrei ricordarlo al sindaco- ha insistito Piscina – vengono generalmente definiti tutti gli episodi di violenza sessuale e violenza fisica di massa, ai danni di svariate migliaia di individui di tutte le età, ma soprattutto donne, effettuati durante la campagna d’Italia della seconda guerra mondiale”.
Episodi “che sfociavano a volte anche in esecuzioni coatte degli abitanti delle zone sottoposte a razzia – ha chiosato il leghista – invece di strumentalizzare politicamente la storia, penso dovremmo essere sempre tutti uniti per evitare che certi brutti episodi possano riaccadere nel nostro Paese. Aspetto una telefonata collaborativa del sindaco invece che un post su Facebook”
 Comunque per la maggioranza la ‘frittata’ ormai è fatta, e resta solo il tempo delle condanne:
“Facile intuire l’intento propagandistico e revisionistico dell’evento- attacca la segretaria metropolitana del Pd Milano Silvia Roggiani – che ha strumentalizzato una tragedia della storia realmente accaduta, moderato non casualmente da Lorenzo Cafarchio della casa editrice Altaforte, legata a Casapound”.
Roggiani, rivolta al presidente del municipio 2 Piscina, lo invita dunque a “ritirare immediatamente il patrocinio a questa imbarazzante iniziativa”.
Per un’altra esponente dem, la capogruppo del Pd nel Municipio 2 Chiara Deleidi, l’appuntamento di oggi rappresenta “l’ennesima pessima decisione presa dalla giunta (del Municipio 2, ndr), senza confronto con consiglio e commissioni”.
Sfruttare “episodi tanto abberranti come gli stupri di guerra- afferma- per farne del mero revisionismo storico è deplorevole”.
Si è unito al coro di sdegno anche Milano Unita, la compagine di sinistra capeggiata dall’attuale assessore per l’Edilizia Scolastica Paolo Limonta: “Condanniamo duramente questa iniziativa che infanga la memoria di Milano, città medaglia d’oro della Resistenza- scrivono in una nota- È vergognoso ed inaccettabile che la Giunta di Municipio 2 abbia promosso ed organizzato nella propria sede istituzionale un evento pubblico che, nascondendosi dietro un presunto approfondimento storico, mira in realtà a riscrivere la storia negando gli orrori del nazifascismo”.

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