Debora Serracchiani si confida: "Per la politica ho rinunciato ai figli e ho divorziato"

L'attuale capogruppo del Pd alla Camera racconta i suoi anni alla presidenza del Friuli: "Ho impegnato davvero tutte le mie forze e il mio tempo per questo ruolo. Le donne faticano tanto per arrivare al potere".

Debora Serracchiani

Debora Serracchiani

globalist 3 maggio 2021

La dura vita di una donna nella politica italiana può essere riassumibile con le parole di Debora Serracchiani, attuale capogruppo del Pd alla Camera.

Per una donna non è mai facile conciliare vita privata e carriera, e spesso occorre fare delle rinunce, spesso anche dolorose.

“Durante i cinque anni alla guida del Friuli-Venezia Giulia e con la vicesegreteria del Partito nazionale, ho investito tutte le mie energie e alla fine ho sacrificato la famiglia”.

A chi le domanda se per la carriera politica abbia dovuto fare rinunce importanti sul piano personale, Serracchiani risponde: “C’è stato un momento della mia vita, che ha coinciso con i cinque anni alla guida della Regione e con la vicesegreteria del Partito nazionale, in cui ho dato tutta me stessa. Ho impegnato davvero tutte le mie forze e il mio tempo e questo ha fatto sì che trascurassi la persona con cui ho condiviso 24 anni della mia vita. Quella fase ci ha portato alla separazione e al divorzio. Forse in parte anche i figli sono stati una rinuncia”.

Alla domanda “come la vive?”, l’esponente Pd replica: “Con una certa laicità, perché i figli vengono se si vogliono in due ed evidentemente non c’è mai stata la condizione perché questo avvenisse”.

Serracchiani afferma di aver “ritrovato molta della mia tranquillità, voglia di fare e di realizzarmi, non solo nella politica, lo devo al mio nuovo compagno”.

″È a lui che sento di dover dire grazie e poi al mio ex marito, ai miei genitori e alle tante persone che hanno accompagnato il mio viaggio in politica, che è stato un viaggio collettivo. Ma anche ai nemici, dal profondo”.

“Fortuna e fatica. Per le donne italiane servono entrambi gli ingredienti, in doppia dose rispetto agli uomini?”, viene chiesto alla capogruppo Pd. La risposta:

“Tante donne hanno lottato e vinto battaglie molto difficili. Però è ancora faticoso, c’è una discriminazione effettiva non tanto nei confronti delle donne in quanto tali, quanto nei confronti delle donne che hanno potere, perché devono avere anche talento”

Diverso il discorso per gli uomini, sottolinea Debora Serracchiani, chiarendo che “il limite dell’accesso alla politica per le donne non è di destra o di sinistra”.

“Spesso agli uomini per avere il potere non viene chiesto neppure il curriculum e questa è una differenza che pesa tantissimo e costringe le donne a fare tanto di più, tanto meglio e con una fatica doppia”.