La pandemia ha fatto perdere il posto a migliaia di lavoratori, e l’unico appiglio a cui molti si sono potuti appoggiare è stato il blocco dei licenziamenti, che però potrebbe vedere la sua fine nel prossimo giugno.
Il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini spinge per prorogare questa scadenza: “Se dovesse succedere che dal 30 giugno per l’industria e per il settore delle costruzioni si torna alla libertà di licenziamento noi non siamo d’accordo, lo abbiamo detto tre giorni fa insieme a Cisl e Uil al ministro Orlando e il giorno prima al presidente Draghi”.
“Oggi è il momento di vaccinare i lavoratori non di licenziarli – prosegue Landini – e credo che sia utile e saggio prorogare di qualche mese questa scadenza (blocco licenziamenti, ndr) perché in questo modo si può davvero lavorare per arrivare a una riforma degli ammortizzatori sociali che a partire da ottobre sia in grado di affrontare le necessarie riorganizzazioni senza la necessità di licenziare, ma utilizzando tutti gli strumenti più utili come i contratti di solidarietà, la cassa integrazione o la ricollocazione”.