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Salvini piccona la maggioranza: “Pericolosi sono Speranza, Pd e M5s, non io”

Salvini si prodiga nella difesa della sua posizione, ma riesce a parlare dei due suoi argomenti preferiti: il rinvio delle cartelle esattoriali e l'attacco alla sinistra

Salvini
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globalist

24 Aprile 2021 - 09.17


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Lo strappo interno alla maggioranza e lo scontro a distanza Salvini-Draghi è evidente, ma la Lega nega e Salvini, in una lettera aperta al Corriere della Sera, scrive che “la Lega sostiene convintamente Draghi e non abboccheremo alle provocazioni. Siamo determinati a collaborare per tutelare la salute, per utilizzare bene i fondi europei, per immaginare la nostra Italia da qui a qualche decennio e accelerare sulle riaperture”.
Salvini si prodiga nella difesa della sua posizione, ma riesce a parlare dei due suoi argomenti preferiti: il rinvio delle cartelle esattoriali e l’attacco alla sinistra, persino con un riferimento al supo processo per sequestro di persona. Giusto perché la Lega con la maggioranza lavora benissimo e ha a cuore gli interessi degli italiani. 
“Questo governo, in circa due mesi, ha migliorato il piano vaccinale, ha cambiato Arcuri e i vertici della Protezione civile, ha fatto un primo passo su pace fiscale e riaperture, ha cancellato i vincoli dei codici Ateco, migliorato i rimborsi, archiviato i dpcm. Presto, ne sono sicuro, cadrà il coprifuoco delle 22 e si troverà una soluzione ragionevole per bar, ristoranti, palestre e piscine. Oggi, a Madrid, Londra e Stoccolma le persone, di giorno e di sera, mangiano, bevono, s’incontrano, studiano. In una parola, vivono. Prudenti e rispettosi. La Lega è responsabile e propositiva. Anche per questo ho segnalato al governo, di cui facciamo e faremo lealmente parte, che non è pensabile che da maggio l’Agenzia delle entrate possa inviare agli italiani milioni di cartelle esattoriali, e ne ho chiesto il blocco. Farlo non è un gesto da ‘Pierino’ o un attacco al governo: è semplicemente il mio dovere, è buonsenso, è concretezza”.
Salvini sottolinea che “non sono le Regioni e i Comuni ‘della Lega’ che stanno protestando contro il decreto” riaperture “bensì tutti i presidenti di Regione, l’Anci e le Province”. Ad esempio sulla scuola, quel decreto, “ha stabilito una presenza del 70%: una forzatura che ha suscitato la reazione degli enti locali per l’evidente sgarbo. I Comuni sono sul piede di guerra: il presidente dell’Anci è il sindaco Decaro, Pd. Eppure nessuno si sogna di accusare Enrico Letta di utilizzarlo contro il governo. Anche perché Letta è evidentemente impegnato su altri dossier, come testimonia la felpa di Open Arms che aveva indossato alla vigilia dell’udienza di Palermo che si è conclusa col mio rinvio a giudizio. Nessun editorialista aveva definito quella di Letta ‘forzatura pericolosa’”.
“Capisco – afferma – che per qualcuno sia più comodo dipingere il sottoscritto come un politico inaffidabile, ma la verità è che la posizione della Lega è condivisa da amministratori locali di tutti i colori politici, per non parlare di associazioni, imprese e famiglie. Di pericoloso c’è solo un’ideologia di sinistra — statalista e assistenzialista — che vede nell’iniziativa privata, nel lavoro autonomo, nel mondo del commercio e dell’impresa degli avversari e non degli alleati per la ricostruzione del Paese. Mi riferisco al ministro Speranza, al Pd, a pezzi di M5S. Coprifuoco, divieti e chiusure — dove i dati sanitari sono rassicuranti — non fanno bene all’Italia”.

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