“Sicuramente il coprifuoco alle 23 e non alle 22 lo chiedono gran parte delle regioni e dei sindaci a prescindere dai colori politici”. Così ha risposto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24. e ha aggiunto: “Non è una richiesta di Salvini e della Lega, ma è fondata sui dati scientifici in miglioramento e sul buon senso. Lo stesso ministro Speranza, da questo punto di vista, qualche ascolto ha iniziato a darlo”.
Il Governo finora conferma la road map annunciata dal premier Mario Draghi stoppando da un lato le pressioni che arrivano dal centrodestra per posticipare il coprifuoco – “basta con il coprifuoco” è la posizione che sul Corriere della Sera rilancia Giorgia Meloni – e aprire in zona gialla anche i bar e i ristoranti al chiuso e dall’altro quelle di buona parte delle Regioni che chiedono di rivedere la scelta di riportare tutti gli studenti in classe dal 26 se non si interverrà sui trasporti. Il primo passaggio è la riunione degli esperti del Cts di oggi.
Al momento “non e’ possibile estendere il coprifuoco perché i numeri sono migliorati, ma non in quella forma che ci consente il ‘liberi tutti’” dichiara il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri (M5s), ospite a “Mattino5″ su Canale 5.
Il governatore lombardo Attilio Fontana, intervenendo a ‘Buongiorno 24’ su Skytg24, sottolinea che “il coprifuoco è una di quelle misure che dovranno tener conto del miglioramento della situazione e dei numeri, del raggiungimento di una sempre maggiore normalità. Sulla base della valutazione dei numeri si valuterà se eliminarlo o tenerlo ancora qualche giorno. Siamo vicini a una scelta definitiva”. Ed ancora: “Sono dell’opinione che bisogna fare tutto con gradualità e buonsenso – ha aggiunto Fontana -, quel buonsenso che il governo sta usando. Con il governo, il vantaggio è che c’è un dialogo continuo, quasi giornaliero, per cui i cambiamenti possono avvenire con maggiore costanza. Con il precedente governo era meno intenso il contatto”.
L’immunologa Antonella Viola non è contraria e sui social scrive che “spostare il coprifuoco di un’ora, alle 23, permetterebbe ai ristoratori che stanno investendo nelle strutture all’aperto di affrontare con maggiore fiducia la ripartenza. Così come aiuterebbe il mondo dello spettacolo, duramente colpito dalle restrizioni. E non cambierebbe invece nulla dal punto di vista dei contagi, a patto che continuino i controlli”.
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