Lui dice tornare a vivere. Perché c’è una maggioranza di che vuole morire o restare seppellita in casa?
No. Ma la retorica passa anche attraverso questo.
L’unico problema che non viene calcolato dal fan di Bolsonaro e di Trump, ossia due negazionisti che hanno fatto sconquassi nel loro paese ostacolando la lotta al coronavirus, è che per molti il ‘ternare a vivere’ è significato morire.
La scorsa estate mostri sono ‘tornare a vivere’ ballando ammucchiati nelle discoteche, affollando i ristoranti senza rispettare le distanze, facendo assembramenti fino a tardi davanti ai locali.
La loro voglia di vita si è trasformata in morti. Tanti morti.
Perché quello che ignorano i negazionisti e i loro amici che tutti vogliamo tornare a vivere. Il problema è quando: ossia farlo a pandemia sotto controllo o farlo a rischio di far ripartire i contagi?
Il capo della Lega lo sa ma per lui è più importante accarezzare il malcontento delle corporazioni.
E che ha detto.
“Aprile. E aprire. Cambia una lettera, ma quella lettera cambia la vita. Quello per cui sto e stiamo lavorando non è un sogno o un desiderio, ma un obiettivo, un dovere, una necessità”.
Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini.
“Tornare a vivere. Tornare a vivere all’aria aperta, a lavorare nel negozio di famiglia, a bere un caffè al bar o mangiare una pizza la sera al ristorante, ad uscire dal liceo alla quinta ora per andare a casa della morosa a studiare, ad andare un’ora in palestra o il sabato a teatro, a spingere la figlia sull’altalena al parco o tifare la propria squadra in tribuna, a salutare i nonni (per ora senza abbracci) dopo mesi di sorrisi solo dai balconi. Correndo con il piano vaccinale, obiettivo 500.000 cure al giorno, senza nessun rimpianto per Arcuri ma ringraziando Figliuolo e Bertolaso”.
“Correndo -continua Salvini- per un Maxi Decreto che preveda rimborsi economici importanti e abbondanti per chi ha perso tanto, a volte tutto, ma resiste. Correndo – spiega ancora il leader leghista – per liberare i 100 milioni del Fondo Anti-Usura non utilizzati, per burocrazia o incapacità di chi c’era prima. Correndo per sbloccare cantieri e creare lavoro. Tutto questo sarà possibile però solo grazie ad un Popolo rispettoso e generoso, un Popolo forte che è arrivato al limite della sopportazione”.
“Il Covid ha fatto oltre 100.000 morti, ma tutte le altre malattie non si sono certo fermate, anzi quelle psichiatriche stanno facendo danni irreparabili, sconvolgendo menti di adulti e soprattutto ragazzi. Curare, lavorare, vivere. In una parola rinascere e amare. Anche in questi giorni di Pasqua, anzi di Santa Pasqua, l’obiettivo del lavoro è solo questo”, conclude Salvini.
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