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Sondaggi: il Pd fa un balzo in avanti, cresce l'apprezzamento per Draghi

La Lega è sempre al primo posto, ma in leggero calo. Crescono Fratelli d'Italia, sempre al terzo posto di Emg, e il Pd che cresce di due punti percentuali dopo l'arrivo di Letta

Enrico Letta e Mario Draghi
Enrico Letta e Mario Draghi

globalist

17 Marzo 2021 - 09.18


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Secondo i sondaggi di Emg presentati a Cartabianca, il Pd a guida Letta conosce una grande crescita, anche se non sufficiente per scalzare Fratelli d’Italia dal terzo posto. Nel dettaglio, secondo le rivelazioni Emg la Lega è al primo posto con il 22%, (-1 rispetto alla scorsa settimana) segue il M5s è al 20% (-1,4), Fratelli d’Italia al 16,8% (+0,4) e il Pd al 16,1% (+2,1)
Forza Italia è al 6,5% (-0,3) e Italia Viva al 4% (anche la formazione di Renzi perde lo 0,3). Azione di Carlo Calenda è al 2,9% mentre i Verdi sono all’1,9%. Seguono Sinistra Italiana con l’1,8% (in crescita dello 0,1%), Articolo 1 – Mdp con l’1,6% e Più Europa con l’1,5% (perde lo 0,3% dopo le dimissioni di Bonino e il caos nel congresso). Chiude la graduatoria Cambiamo! di Giovanni Toti con l’1,3%. 
Sondaggi Ipsos
Secondo i sondaggi Ipsos, illustrati da Nando Pagnoncelli a DiMartedì, l’elettorato del Pd è formato per il 34% pensionati, per il 20% impiegati o insegnanti, per il 13% casalinghe, per il 13% operai e affini. Per età il 35% ha oltre 65 anni. Il giudizio su come il governo Draghi sta apprezzando la pandemia dice che prevale l’apprezzamento (48% contro 38%, il 14% non risponde). Il Partito Democratico raccoglie il 18,9%, un punto in più rispetto alla settimana precedente.
Termometro politico
Diverse le conclusioni di Termometro politico che rileva un crollo del Pd dopo le dimissioni di Zingaretti: il partito è sceso al 17,3%, e dietro la Lega, ora al 23,1%, la gara si fa accanita per il secondo posto. Perché dietro il PD vengono subito Fratelli d’Italia il 16,9% e il Movimento 5 Stelle al 16,8%. Con quest’ultimo che invece avanza, e non poco, sulla scorta sia delle dimissioni del segretario PD sia dell’arrivo alla leadership di Conte. Tra i partiti con meno del 10% Forza Italia è ora al 7,7%, mentre aumenta l’area della sinistra radicale con gli ex LeU Sinistra Italiana e Articolo 1 che arrivano al 4,1%. Azione è poi al 3,1%, superando sia Italia Viva, al 2,6%, sia +Europa, all’1,9%.

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