Assalto ai sottosegretari: Draghi lavora alla mediazione tra i partiti

Nel nuovo mosaico dei sottosegretari sarebbero 11 posti per il M5S, 8 al Pd e Lega, 7 a Forza Italia, 2 a Italia Viva e uno a testa a Leu, Maie, + Europa e Autonomie e centristi.

Mario Draghi

Mario Draghi

globalist 22 febbraio 2021
Oggi sono attese le nomine per il sottogoverno ma è molto probabile che l'attesa sarà prlungata fino a domani o addirittura ai giorni successivi, dato che non si è ancora riusciti a trovare una quadra che rispecchi la nuova alleanza di governo e 'compensi' la scarsa presenza di quote rosa e di una più forte componente meridionale nel nuovo esecutivo Draghi.
Nel nuovo mosaico dei sottosegretari sarebbero 11 posti per il M5S, 8 al Pd e Lega, 7 a Forza Italia, 2 a Italia Viva e uno a testa a Leu, Maie, + Europa e Autonomie e centristi. Sul fronte del Mef guidato dal ministro Daniele Franco, secondo quanto apprende l'Adnkronos, si passerebbe dai 4 posti del precedente governo (due viceministri e due sottosegretari) a cinque: uno per i pentastellati che vedono in pole la riconferma dell'ex viceministro Laura Castelli; uno al Pd dove si prefigura un'altra riconferma con l'ex viceministro Antonio Misiani o in alternativa la new entry Marianna Madia; un posto alla Lega (si parla di Bitonci); una a Forza Italia ed un ultimo posto conteso tra Leu e Iv.