Lui non molla anche se la sua iniziativa al momento divide il centro-sinistra (se pre se Azione si colloca in quell’area) piuttosto che compattarlo. ”Raggi va sconfitta e sarà sconfitta perché ha gestito Roma in modo disastroso, con le elezioni. Non sono in grado di capire se il Pd sia in grado di fare un accordo con i 5 Stelle a Roma. Ma devono decidere. Io a febbraio parto con programma, squadra e campagna”.
Così Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco a Roma.
“Io non avanzo mai critiche al Pd a prescindere. Faccio una critica, sempre accompagnata da proposte, al governo di cui il Pd è espressione e verso il quale i democratici sembrano essere oggi addirittura più critici di me. Tanto è vero che stanno mandando avanti Renzi per cercare di cambiarlo”, afferma l’ex ministro in un’intervista alla Stampa.
“Ma non dovrebbero esserci comunque differenze di opinione sulla gestione dei Cinque stelle a Roma. Capisco il loro ragionamento: non vogliamo che il leader di un altro partito divenga sindaco col nostro appoggio. Ma c’era un solo modo per impedirlo: schierare una personalità di livello. Ma questo non è accaduto”.
E’ ancora possibile un passo indietro? “No. E mi pare una cosa oramai irrealistica. Dopodiché se Zingaretti, che è il segretario del primo partito a Roma decide di candidarsi, come i suoi lasciano ogni tanto trapelare, io dico discutiamone. Ma se così non è, facciamola finita con questo tira e molla e iniziamo a lavorare per Roma”.