Con 19 voti favorevoli e 34 contrari, il Consiglio regionale sardo ha bocciato la mozione di sfiducia contro Solinas proposta dalle opposizioni per la gestione dell’emergenza Covid sull’isola.
Prima degli interventi finali, il governatore Solinas è andato al contrattacco delle numerose critiche ricevute: “State creando un clima che vi chiedo di rivedere finché siamo in tempo. Basta avvelenare il dibattito fino a questo punto, ve lo dice uno che è entrato in dispostivo di sicurezza per aver ricevuto minacce di morte e ha la famiglia come obiettivo sensibile. Chi alimenta questo clima, deve sentire la responsabilità di essere il mandante morale delle conseguenze che ci potrebbero essere. Ci deve essere una riflessione profonda e attenta prima di proseguire su questa strada: oggi stiamo impiegando il tempo in una discussione surreale, davanti a un’emergenza che ha bisogno dell’impegno di tutta la classe politica, è necessario che si torni a fare la politica in quest’aula e non requisitorie”.
La politica sarda, “non io, dovrebbe dimettersi davanti allo spettacolo indecoroso che avete inscenato”
“Una strumentalizzazione senza precedenti” ha continuato Solinas “che, incurante del danno all’immagine della Sardegna, alla sua reputazione turistica, ha utilizzato la pandemia per cercare di dare una spallata politica, alla mia persona e alla maggioranza che mi sostiene. È vergognoso”.
Anche negli interventi di oggi, “anziché svolgere ragionamenti politici – prosegue – qualcuno ha cercato di rappresentare la figura di un presidente e di una maggioranza di lazzaroni, di mentitori seriali che non fanno altro che ingannare il popolo sardo. Come vi permettete?”.
Quindi l’attacco alla consigliera del M5s, Desirè Manca: “Ha avuto il coraggio di dire che io avrei sottoscritto l’ordinanza per l’apertura delle discoteche un’ora prima dell’ordine del giorno del Consiglio: questa è una calunnia. In nessuna altra Regione d’Italia, davanti un’emergenza come questa, è stato utilizzato uno strumento come la mozione di sfiducia e, soprattutto, lo strumento di coinvolgimento di trasmissioni televisive per minare la stabilità della maggioranza, e non sotto il profilo politico”.
Sottolinea ancora Solinas: “Ricordo che la Sardegna continua ad essere la Regione con il minore tasso di diffusione virale e lo stesso direttore dell’Istituto superiore di sanità, ha chiarito in maniera incontrovertibile non c’è alcun legame tra il fenomeno delle discoteche aperte ad agosto e la ripresa dei contagi di settembre. È ora di finirla con questo tentativo di mistificazione, i termini che utilizzate in quest’aula hanno un peso”
Caso discoteche, bocciata la sfiducia per Solinas, lui attacca: "State creando un clima d'odio per la Sardegna"
Prima degli interventi finali, il governatore Solinas è andato al contrattacco delle numerose critiche ricevute: "Basta avvelenare il dibattito"
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19 Novembre 2020 - 20.40
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