Lopalco: "L'ottimismo è pericoloso, la velocità del contagio è ancora alta"
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Lopalco: "L'ottimismo è pericoloso, la velocità del contagio è ancora alta"

Lopalco analizza i valori dell'indice Rt delle Regioni, l'indice che misura il livello di contagiosità del Covid-19.

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16 Novembre 2020 - 08.34


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 «Ascolto con sconcerto parole di rassicurazione ed ottimismo intorno al fatto che la velocità del contagio stia rallentando. Il problema è che, se tutti lo ripetono, la gente alla fine ci crede». Lo scrive su Facebook l’epidemiologo, assessore designato alla Sanità della Regione Puglia, Lopalco.
Lopalco analizza i valori dell’indice Rt delle Regioni, l’indice che misura il livello di contagiosità del Covid-19: «Molte regioni italiane – spiega – nelle ultime settimane hanno effettivamente fatto registrare valori di Rt stabili o addirittura in diminuzione. Cosa vuol dire? Che siamo fuori dal tunnel? Rt, se vogliamo utilizzare una metafora automobilistica, ci dice quanto una macchina stia accelerando. Ovvero di quanto la sua velocità aumenta ogni secondo. Se una macchina viaggia a 300 Km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male o no? Voglio dire: se la curva epidemica ha raggiunto dimensioni critiche, il numero di nuovi casi giornalieri non solo continuerà ad essere alto, ma in presenza di un Rt superiore ad 1 continuerà perfino a crescere. Rt pari a 1,5 significa che ogni 2 casi nel giro di un periodo di incubazione se ne creano 3. In questo momento, dunque, la epidemia di Covid-19 sta crescendo ad un ritmo superiore a quello dell’influenza. Con la differenza che l’influenza non necessita di tanti posti letto e terapie intensive». Quindi, «la pressione sui servizi sanitari nelle prossime settimane continuerà ad aumentare» e «si stabilizzerà solo quando il numero di nuovi ricoveri sarà pari al numero di dimissioni. E si allenterà solo quando le dimissioni saranno superiori ai ricoveri». E avverte: «Prima di allora dobbiamo rafforzare le misure di prevenzione primaria. Ovvero il distanziamento sociale. Altrimenti andremo a sbattere contro il muro a 300 all’ora».

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