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Conte alle Regioni: "Non diamo schiaffi, fermiamo un treno in corsa per non essere travolti"

"Se riusciamo a intervenire riusciremo ad affrontare le settimane che verranno con un margine di serenità " dice il presidente del Consiglio

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globalist

6 Novembre 2020 - 15.32


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Conte costretto ancora a giustificarsi. Oggi, con le misure del nuovo Dpcm entrate in vigore, “non è una giornata felice, in particolare per molte aree del Paese ci sono cittadini costretti a un regime più restrittivo e penalizzante”, con “misure che limitano la circolazione, rischiano di deprimere tanti ristoratori, tanti operatori economici, pensiamo anche all’indotto”. Ma il governo ha adottato dei “riduttori di velocità, abbiamo un treno che sta correndo e abbiamo già cercato di fermare”, ma ora “se non fermiamo rischia di travolgerci. Noi non stiamo dando schiaffi a nessuno” e “non c’è la deliberata volontà di penalizzare zone a scapito di altre”. Così il premier Giuseppe Conte, al food festival del Corriere della Sera.

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“Se riusciamo a intervenire riusciremo ad affrontare le settimane che verranno con un margine di serenità – dice il presidente del Consiglio – Non ho mai detto che faremo veglie e cenoni, ma se riusciamo a contenere la curva dei contagi possiamo far ripartire i consumi sotto Natale e sarebbe utile per tutti”.

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