Salvini negazionista si preoccupa solo dei Covid dei migranti: "Se partono i focolai so chi denunciare"

Il capo della Lega ancora nel pieno marasma dopo il voto che lo manderà a processo per la Open Arms: "Con naufraghi che arrivano con lo smartphone, il governo è complice di questi criminali".

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 31 luglio 2020

Parola del negazionista alla Bolsonaro: il virus è finito, l’emergenza sanitaria è finita, le decine di focolai nei luoghi di lavoro sono stati ignorati, perché gli italiani vogliono ‘vivere e amare’.

Poi quando c’è di mezzo  un migrante allora le cose cambiano e la cosa diventa così grave  che partono le denunce.


Peccato che abbia perso l’occasione per autodenunciarsi, visto come ha vergognosamente violato le regole del Senato rifiutandosi di mettere la mascherina.


Sui recenti sbarchi, "con naufraghi che arrivano con lo smartphone e il cagnolino barboncino", per il leader della Lega Matteo Salvini "Il governo è assolutamente complice di questi criminali". Non solo: "Visto che ormai sono centinaia i casi di immigrati positivi al Covid, se riparte qualcosa sappiamo a chi andare a chiedere conto. Solo ieri a Treviso 129 positivi, il focolaio più grande d'Italia, se riparte qualcosa sappiamo chi andare a prendere e a denunciare".


Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini ospite della trasmissione 'Aria pulita'.


"I giudici della politica sono i cittadini, potranno scappare dalle elezioni ancora per qualche settimana, qualche mese ma prima o poi gli italiani potranno esprimere il proprio giudizio e se davvero come soluzione agli sbarchi che sono triplicati pensano di cancellare il decreto sicurezza allora sono da ricoverare, allora non è incapacità è complicità: abbiamo dei complici di trafficanti di esseri umani ed è grave, questo sì - il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - che è un reato vero", conclude Salvini