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La Lega insiste sul 'martirio': dirà di sì al processo a Salvini su nave Gregoretti

La seduta in Senato avrà luogo il prossimo 21 febbraio, Matteo Salvini: "Sono curioso, faccio di testa mia e non ascolto i legali" che hanno sconsigliato il processo.

Gregoretti
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globalist

29 Gennaio 2020 - 17.11


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La Lega terrà il punto e dirà di sì al processo a Matteo Salvini: la tecnica del ‘martirio’ continua, puntando a destabilizzare il governo puntando sulla ‘rivolta’ delle masse adoranti di Salvini. E dopo il ‘digiuno’, la retorica populista continua: la Lega dirà sì al processo al suo leader anche in Senato, dove l’Aula si riunirà il 21 febbraio, per esprimersi sul caso Gregoretti. 
I senatori dovranno votare la richiesta di dare il via libera al tribunale dei ministri di Catania, per processare Matteo Salvini per “sequestro di persona”, relativamente ai 131 miranti bloccati lo scorso luglio per quattro giorni al largo di Augusta, sulla nave Gregoretti, della Guardia Costiera.
Erika Stefani, senatrice della Lega e membro della giunta per le Elezioni e le immunità, sarà relatrice in Aula per la richiesta di voto a favore del processo all’ex ministro dell’Interno, dopo la bocciatura della proposta Gasparri di dire no ai magistrati siciliani.
Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, lo scorso 20 gennaio, dopo il via libera della Giunta al processo, con i voti decisivi dei 5 senatori della Lega (Stefani, Pillon, Pellegrini, Augussori e Urraro) aveva spiegato che “i nostri senatori voteranno per l’autorizzazione a procedere per Salvini anche nell’aula del Senato. Sì, sono testone. Sono curioso, faccio di testa mia e non ascolto i legali” che hanno sconsigliato il processo. “Sono stufo di passare le mie giornate rispondendo su processi e cavilli. Se mi condannano mi condannano, se mi assolvono mi assolvono. Partita chiusa!”.

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