Gaia Tortora: "Con Bonafede il caso è chiuso, ma mi ha fatto saltare dalla sedia"

 Gaia Tortora commenta la replica del ministro alla sua richiesta di spiegazioni sulla frase pronunciata ieri sera a 'Otto e Mezzo' su carcere e innocenti.

Gaia Tortora

Gaia Tortora

globalist 24 gennaio 2020

"Ho fatto una domanda istituzionale perché ho profondo rispetto di quel ministero e l'ho fatta perché, quando ho sentito in televisione la frase, conoscendo il ministro ho pensato che non fosse esattamente il suo pensiero. Bonafede poi ha chiarito, anche personalmente, e ritengo che la cosa sia finita qui". Così, intervistata dall'Adnkronos, Gaia Tortora commenta la replica del ministro alla sua richiesta di spiegazioni sulla frase pronunciata ieri sera a 'Otto e Mezzo' su carcere e innocenti. "Posso non essere d'accordo con il M5S su tante cose, con il Pd su altre o con Salvini su tante altre, compreso il tema del garantismo utilizzato in campagna elettorale - continua la giornalista -, ma su una frase così sono saltata dalla sedia e sono contenta che abbia chiarito".


"Ora - spiega ancora Tortora - vorrei che l'argomento non diventasse dibattito su Twitter da parte di tifoserie di destra e di sinistra perché per me è una battaglia. E non solamente per quanto è accaduto a noi, ma anche per le tante persone che non hanno un cognome famoso. Ci tengo particolarmente che non diventi argomento da haters e tifoserie e neanche argomento da colore politico, perché quello della giustizia è un tema che deve interessare tutti i cittadini e tutti i politici. Ammesso che ci si riesca - aggiunge - visto che sono 30 anni che non si riesce ad avere una riforma della Giustizia che abbia un senso, al di là delle parti politiche".
Per quanto riguarda la riforma della prescrizione sul tavolo del governo "così com'è per me non va bene, non la condivido - commenta ancora Tortora -. Dopodiché, quando pongo il tema, le diverse parti politiche rispondono che troveranno un punto di mediazione. Vedremo a cose fatte, ne parlerò quando le cose saranno definite perché, per esperienza, di chiacchiere sulla riforma della giustizia ne ho sentite tante".