Il Pd: "Esultando per l'assassinio di Soleimani Salvini mette a rischio i militari italiani"

Il Capo della Lega è diventato il tappetino di Trump e Netanyahu e si è lasciato andare a dichiarazioni da ultras. La replica di Matteo Mauri: "
"Se ci fosse un bel po' di responsabilità in più non farebbe male a nessuno

I funerali di Soleimani a Baghdad

I funerali di Soleimani a Baghdad

globalist 4 gennaio 2020
Parole irresponsabili da parte di uno che da filo-Putin appoggiava Assad (e il generale Soleimani che militarmente combatteva sul campo l’Isis) ora è steso a tappetino sotto Trump e Netanyahu e ha esultato per l’uccisione di Soleimani, definito in maniera liquidatori terrorista islamico.
E arrivano le accuse da parte democratica: "A me ha colpito molto quello che ha detto Salvini. Fare l'ultrà in generale, e di Trump in particolare, mi sembra molto pericoloso, e rischia di mettere in pericolo chi opera sul territorio italiano e anche tutti i nostri militari in questo momento all'estero: sono tanti, in situazioni molto scomode e calde".
Così il viceministro dell'Interno, Matteo Mauri, ha commentato il tweet del leader leghista, Matteo Salvini, a sostegno del raid degli Usa in Iraq in cui è stato ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. 
"Se ci fosse un bel po' di responsabilità in più non farebbe male a nessuno - ha aggiunto il viceministro dem a margine di una visita al Comando provinciale dei vigili del fuoco a Milano -. Il Mediterraneo e il Medio Oriente tornano a essere una polveriera. Il primo che accende il fiammifero e' un irresponsabile".
L’Italia sospende l’addestramento delle truppe irachene
L'Italia ha sospeso "in linea con la coalizione" la missione di addestramento delle truppe irachene. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti del ministero della Difesa. Si tratta, si specifica, di "una delle misure di sicurezza decise ieri", dopo il raid a Baghdad nel quale è rimasto ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. La missione, "una volta stabilizzata la situazione, verrà ripresa quanto prima", si spiega.
La sospensione della missione riguarda tutti i Paesi della coalizione anti Isis, secondo quanto annunciato da fonti militari tedesche, sottolineando che la decisione è stata presa dal comando della coalizione a guida Usa come misura precauzionale per proteggere i soldati dispiegati in Iraq nell'ambito dell'operazione Inherent Resolve.