Sfiducia? Ma neanche per sogno. Almeno a parole, Luigi Di Maio non si sente affatto sfiduciato dal voto su Rousseau, nonostante lui fosse tra quelli che spingevano per non presentarsi alle elezioni in Calabria e in Emilia Romagna.
Parlando con i giornalisti davanti a palazzo Chigi, il leader M5s risponde così a chi gli chiede se il voto rappresenti una bocciatura della sua linea: “Io personalmente ho chiesto agli iscritti che cosa si dovesse fare, perché c’erano diverse visioni all’interno del Movimento”.
“Io personalmente – ha ammesso – ho detto che per fare gli stati generali a marzo serve un po’ di tempo, e quindi non eravamo in grado di presentarci in Calabria e Emilia Romagna. Ma evidentemente gli iscritti non avevano questa urgenza, ci presentiamo alle regionali e si va avanti”.
Lo sfiduciato Di Maio spara le ultime cartucce: "M5s alternativo ai due poli"
Di Maio risponde a Salvini: "gli iscritti non avevano urgenza degli stati generali, ci presentiamo alle regionali e si va avanti".
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21 Novembre 2019 - 20.40
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