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Richard Gere: "Carola Rackete è un angelo e Salvini un baby Trump"

"Se il vostro ministro spendesse del tempo con quelle persone, ascoltasse le loro storie, i loro traumi familiari, cambierebbe la sua visione", dice Gere.

Richard Gere
Richard Gere

globalist

19 Agosto 2019 - 08.21


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“Non conosco i dettagli di questa vicenda, ma se un essere umano si adopera per salvare delle vite umane, e non arreca danno, lo considero un eroe, un angelo”. Lo dice l’attore Richard Gere in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ rispondendo a una domanda sulla sua opinione in merito alla comandante della Sea Watch Carola Rackete.
“Qualcuno ha detto che alla Open Arms lavorano per soldi… La verità è che questi volontari e uomini delle ong sono angeli che si sacrificano per il prossimo”.  “Se il vostro ministro spendesse del tempo con quelle persone, ascoltasse le loro storie, i loro traumi familiari, cambierebbe la sua visione”, dice Gere e aggiunge che Salvini “fa di un’emergenza umana un caso politico. Ma è cattiva politica. Ho ammirato invece il ministro della Difesa Elisabetta Trenta: lei questo caso non può separarlo dalla sua coscienza”.
E alla domanda se vorrebbe conoscere Salvini, risponde: “Sì, e sono sicuro che non è come si presenta in pubblico. Avrà una famiglia, figli, genitori. Vede la politica come un pretesto per aumentare il consenso. La vita puo’ essere semplice, se sei onesto e parli con il cuore”. In un parallelo con gli Stati Uniti, l’attore poi aggiunge: “Il mondo ha gli stessi problemi. Noi abbiamo rifugiati da molti Paesi dell’America centrale. Il ministro dell’Interno ha la stessa mentalità del presidente Trump. Infatti io Salvini lo chiamo Baby Trump. Usa la stessa ignoranza in senso radicale, fanno leva su paura e odio. Dobbiamo fermare Trump”.

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