Salvini posta foto false dei migranti per giustificare la Guardia costiera libica

Venti naufraghi sono stati riportati nei lager e il ministro ha pubblicato un'immagine di persone festanti. Peccato fosse una foto del 2018 di gente salvata dalla odiata Aquarius

La foto dei migranti pubblicata da Salvini

La foto dei migranti pubblicata da Salvini

globalist 11 aprile 2019
Ieri il ministro della Paura aveva fatto il suo solito tweet sprezzante contro le persone che soffrono, nello specifico i 20 migranti riusciti a fuggire dai lager della Libia nei quali ci sono torture e stupri che sono rimasti in balia delle onde davanti alle coste di Tripoli e che avevano chiesto aiuto incontrando un’alzata di spalle dell’Italia e il silenzio della Tunisia.
Infine è arrivata la Guardia Costiera libica che li ha riportati indietro in un paese in guerra e, purtroppo, negli stessi lager in cui avevano subito abusi.
Per prima cosa Salvini ha detto che ‘i famosi 20 che stavano affondando” sono stati prontamente salvati dalla Guardia Costiera Libica.
E già qui ha detto una bugia visto che i soccorsi sono arrivati dopo 15 ore e non prontamente.
Ma soprattutto ha messo una falsa foto nella quale si vedono i naufraghi sorridenti accogliere felici i libici.
Ha commentato il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura che ha smascherato la fake new di Salvini:
Non si sono mai viste persone sbracciarsi di felicità alla vista delle motovedette libiche.
La foto usata nel trionfante tweet del ministro è presa dai soccorsi #Aquarius, 10 agosto 2018.
Quindi un doppio falso. Sulla prontezza dei soccorsi e sulla ‘gioia’ dei migranti.
Ha commentato Baobab: Menzogne per giustifcare l'appoggio italiano alla guardia costiera libica che riporta verso l'inferno i migranti in fuga. Gli italiani vengono evacuati dalla #Libia, ma i migranti vengono forzatamente rimessi sotto le bombe.
Vero. Ma Salvini non è il solo. Anche il suo alleato-complice Toninelli di fronte a questo scandalo ha fatto spallucce rivendicando la linea disumana del governo. C’è la guerra in Libia? Chissene frega, lì devono tornare.