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Europarlamentarie, salta Clementina Iuppa: aveva augurato a Poletti torture medioevali

Ma la grillina si difende: "Non sono una hater, sono una lover. Sono una madre di 4 figli, che fa del suo meglio ogni giorno per migliorare la loro vita e il Paese".

Clementina Iuppa
Clementina Iuppa

globalist Modifica articolo

4 Aprile 2019 - 08.17


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“Purtroppo devo annunciare che non sarò domani nella lista degli aspiranti candidati alle europee, pur avendo passato il turno. Il fango gettatomi dalla stampa ha sortito il suo effetto”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Clementina Iuppa, che aveva superato il primo turno delle Europarlamentarie in Sicilia ma che negli ultimi giorni era finita al centro delle cronache per via di una vecchia frase del 2016 sui social contro l’allora ministro Poletti e per un commento, che richiamava le camere a gas e i forni crematori, a un suo post.
“Non sono mie le parole sui forni crematori, mai avrei potuto pronunciarle, non mi appartengono, nè le ho condivise, nè ho mai messo il like, anzi le ho cancellate appena me ne sono accorta, essendo un commento al mio post”, scrive oggi Iuppa. “Il post risaliva al 2016, cancellato poco dopo, e la mia era una battuta, fuori luogo, me ne scuso, ma pur sempre una battuta”.
E ancora: “Non sono una hater, sono una lover. Sono una madre di 4 figli, che fa del suo meglio ogni giorno per migliorare la loro vita e il Paese. La mia vita è meravigliosa. Amo, non odio. Inoltre, non faccio parte di alcuna setta o affini, non sono particolarmente religiosa, ma mi sorprende e mi angoscia il fatto che si possa ancora fare caccia alle streghe contro le donne, come ai tempi della Santa Inquisizione. Parlare di solstizi ed equinozi, fare riferimento alla psicologia junghiana e agli archetipi, non dovrebbe fare di me una minaccia in uno stato laico – prosegue -.
Non so se esista una comunità neopagana, ma a questo punto vorrei porgere loro la mia solidarietà, perchè in questo Stato esiste ancora la libertà di esprimere la propria spiritualità e culto – sottolinea -.
La stampa tutta si dovrebbe vergognare”. Poi una stoccata al Movimento cinque stelle: “Purtroppo il mio Movimento non ha voluto/saputo difendermi, me ne rammarico. Questa è una debolezza che non ci fa del bene, porge il fianco, ci manipola”. E infine un messaggio agli attivisti: “Votate con serenità e libertà di pensiero, io rimango comunque una donna del movimento. Sempre a testa alta”. E nei commenti al post un ulteriore chiarimento che porta dritto a Luigio Di Maio: “Sono stata esclusa dal capo politico”.

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