Il piano del Viminale: considerare le Ong pericolose per tenerle lontane dalle coste

Uno sforzo congiunto tra Viminale e Mit per individuare una normativa che impedisca l'ingresso delle Ong in acque italiane

La nave Ong Lifeline

La nave Ong Lifeline

globalist 30 gennaio 2019
Il 'problema' delle Ong è il chiodo fisso del Governo, che sta lavorando per impedirne una volta e per tutte l'ingresso nei porti italiani. Secondo fonti del Viminale, il Ministero dell'Interno sta collaborando insieme al Ministero delle Infrastrutture con l'obiettivo di individuare, sulla base della normativa esistente - in particolare l'articolo 83 del codice della navigazione - una procedura standard da applicare per impedire l'ingresso delle Ong nelle acque territoriali. 
L'obiettivo fa leva sull'"interesse nazionale": le navi delle Ong sarebbero da considerarsi infatti come 'non inoffensive', in quanto favorirebbero l'immigrazione clandestina e potrebbero avere anche terroristi a bordo, rappresentando un rischio per l'Italia.