Tutti fanno finta di non essere più fascisti, poi quando si parla di divieti ai fascisti si inalberano: così a Vicenza Andrea Barengo, consigliere comunale del Gruppo Misto, e Eleonora Garzia, portavoce del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, vogliono a tutti i costi modificare il regolamento Cosap sull’occupazione degli spazi pubblici a fini politici in modo da cancellare la parte, voluta dall’ex sindaco di centrosinistra Achille Variati, che prevede l’accettazione del “ripudio del fascismo”.
I due affermano di non voler accettare “la ghigliottina ideologica di chi oggi, in assenza di fascismo, vorrebbe utilizzare in maniera strumentale l’antifascismo come una clava per limitare l’agibilità politica di chi non rientra nell’alveo del pensiero espresso da una certa sinistra progressista”.
Contro l’iniziativa dei post-missini si schiera la senatrice del Pd Daniela Sbrollini. “Se una persona ritiene di non essere fascista – replica la parlamentare – non ha motivo di preoccuparsi di sottoscrivere una dichiarazione di ‘antifascismo’: chiamarla ‘clava’ è già un modo per ‘manganellare politicamente’ chi non si attiene ad una Costituzione che è dichiaratamente non fascista e antifascista”
A Vicenza Fdi si batte contro il ripudio del fascismo: 'è una ghigliottina ideologica'
Il regolamento prevede che gli spazi pubblici vengano dati a chi sottoscrive una dichiarazione di presa di distanza dalle idee del Duce
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22 Gennaio 2019 - 18.10
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