Intesa Lega-M5s sulla prescrizione: entra nel ddl anticorruzione ma slitta al 2020

Riforma rinviata di un anno per trovare l'accordo nel vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Salvini: "l'intesa c'è ma solo con tempi certi per la conclusione dei processi". Di Maio: "Ottima notizia"

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

globalist 8 novembre 2018

Trovato l'accordo tra Lega e M5s sulla prescrizione con la riforma rinviata al 2020. E' questo il risultato del vertice di maggioranza a palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
"La norma sulla prescrizione - ha detto il Guaradsigilli al termine della riunione - è nel ddl anticorruzione e approderà in Aula la prossima settimana. Resta lo stop dopo la sentenza di primo grado ed entrerà in vigore con la riforma del processo penale il prossimo anno".
Salvini: "l'accordo c'è". Anche il ministro dell'Interno e leader della Lega ha confermato l'intesa sulla riforma fortemente voluta dal M5s ma precisa: "l'accordo c'è ma solo con tempi certi per la conclusione dei processi. La mediazione - ha aggiunto Salvini - è stata positiva, accordo trovato in mezz'ora. Voglio tempi brevi per i processi. In galera i colpevoli, libertà per gli innocenti. La norma sulla prescrizione sarà nel ddl ma entra in vigore da gennaio del 2020 quando sarà approvata la riforma del processo penale. La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all'esame del Senato la prossima settimana".
Esulta Di Maio. Soddisfatto il vicepremier e capo politico del M5s dopo le polemiche e il duro scontro nella maggiornaza dei giorni scorsi. "Finalmente - ha scritto su Facebook Di Maio - le cose cambiano davvero. Ottime notizie! Basta impuniti! La norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge anticorruzione! Ed entro l'anno prossimo faremo anche una riforma del processo penale. Processi brevi e con tempi certi. Finalmente le cose cambiano davvero!".
Bongiorno assicura: "non ci sono contrapposizioni tra Lega e M5S". "L'accordo trovato - ha spiegato il ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno - permetterà di creare un sistema armonico. L'accordo è per noi positivo. Si farà una legge delega sul processo penale con tempi certi: entro dicembre 2019 ci sarà questa legge. Intanto ci sarà l'approvazione del ddl Anticorruzione con la norma sulla prescrizione che entrerà in vigore il prossimo anno" ha detto Bongiorno sottolinenado anche che sulla questione "non ci sono contrapposizioni tra Lega e M5S". E di fronte alla possibilità che la prescrizione possa saltare nel caso in cui non dovesse venire approvata la legge delega sulla riforma del processo, Bongiorno aggiunge: "Siamo due forze della maggioranza, il che significa che a dicembre 2019 la prima condizione si dev'essere realizzata. Altrimenti ci sarà un altro tavolo come questo in cui prenderemo in considerazione eventuali correzioni all'altra norma".
Fraccaro: "finita epoca norme ad personam". Anche il ministro per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta del M5s Riccardo Fraccaro non nasconde la propria soddisfazione. "La riforma della prescrizione - ha detto Fraccaro - è un punto qualificante del nostro programma. Come M5s ci siamo sempre battuti contro l'impunità per garantire giustizia e certezza del diritto. L'intesa raggiunta dimostra la coesione della maggioranza e la nostra volontà di attuare il cambiamento fino in fondo. È finita l'epoca delle istituzioni piegate agli interessi di pochi e delle norme ad personam, non ci saranno più casi di politici che usano le norme per farla franca. Basta impuniti. Questo Governo rispetta gli impegni assunti di fronte ai cittadini che hanno votato un programma e un contratto per combattere la corruzione e l'impunità. Ora l'impegno della maggioranza è di approvare speditamente la legge anticorruzione con lo stop alla prescrizione e parallelamente la riforma del processo penale. Finalmente ci sarà giustizia in tempi certi".
Protestano le opposizioni. Pd e Forza Italia all'attacco nell'Aula della Camera sulla validità della votazione nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia sull'ampliamento alla prescrizione del ddl anticorruzione. I due gruppi parlamentari in Aula hanno chiesto l'immediata convocazione della Conferenza dei capigruppo.
Duro il giudizio sull'accordo sulla prescrizione di Enrico Costa, deputato e responsabile del dipartimento Giustizia di Forza Italia. "Eravamo fiduciosi - ha detto Costa - che la Lega, nel rispetto dei principi del programma di centrodestra, bloccasse l'omicidio del codice penale. Le loro dichiarazioni andavano nella direzione giusta. Oggi registriamo un clamoroso dietrofront".