Sulla Tav il governo si prende due mesi di tempo per decidere. La Torino-Lione continua ad essere motivo di scontro all’interno dell’esecutivo gialloverde con il M5s di Luigi Di Maio contrario alla realizzazione dell’opera e la Lega di Matteo Salvini da sempre favorevole.
“Non siamo contro la Tav a prescindere. Il tema – ha detto Di Maio – è la Torino-Lione, che è un’opera che si fa per spendere soldi. Utilizziamo quei denari per esempio per fare la metro due a Torino, per rilanciare le infrastrutture su questo territorio che ne ha bisogno. Stiamo dicendo che si devono spendere i soldi per fare le opere. Non si devono fare le opere per spendere i soldi”.
“Credo – ha aggiunto Di Maio riferendosi alla protesta degli imprenditori – che ci sia un grande malinteso. Si pensa che si vogliano togliere soldi alla città di Torino e alla Regione Piemonte. Questo è sbagliato, vogliamo recuperare soldi per reinvestirli dove serve”.
Diverso il giudizio di Salvini. “Io – ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno – sono sempre e comunque favorevole alle infrastrutture ma c’è un impegno a rivalutare quanto costa e quanto vale, e quindi aspettiamo. Stiamo valutando costi e benefici, mi sembra che su altre opere i benefici prevalgano sui costi, come per la Tap e la Pedemontana. Quindi aspettiamo. Quando firmo un accordo sono abituato a mantenerlo”.
Per arrivare ad una decisione si dovrà comunque aspettare la fine dell’anno. “Per Natale – ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli – scioglieremo tutte le riserve. I dati ci sono arrivati, li stiamo esaminando. La prossima settimana ci sarà qualcosa per il Terzo valico”.