Ci si avvicina al momento delle consultazioni e i cominciano a uscire le carte: il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio, ha proposto un contratto di governo da sottoscrivere o “con la Lega o con il Pd”. Esclusa, dunque, Forza Italia.
Immediata la risposta dei democratici. “Per il Pd la proposta di Di Maio è irricevibile”, ha spiegato il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci.
Da mercoledì inizieranno le consultazioni del presidente Sergio Mattarella per la formazione di un esecutivo.
“Senza Forza Italia sarebbe difficile fare un governo: nei numeri è possibile, politicamente è molto complesso”. Lo ha dichiarato il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti. “E’ difficile perché vorrebbe dire una coalizione di centrodestra divisa, che ha vinto le elezioni, regalare di fatto la primazia del governo al M5S che è arrivato secondo, non credo – ha aggiunto – che sarebbe utile e non credo che sarebbe nemmeno ciò che gli italiani hanno scelto nelle urne”.
Il Pd, coerentemente con le decisioni assunte in direzione, dirà al presidente Mattarella che non siamo disponibili ad alcun governo che abbia Di Maio o Salvini come premier. La proposta del leader 5 stelle è ovviamente irricevibile” ha spiegato il capogruppo del Pd a palazzo Madama, Andrea Marcucci.
Di Maio scopre le carte: governo con Lega o Pd, non con Forza Italia
Il capo politico grillino ottiene subito un no dai democratice e Toti solleva perplessità: il centro-destra non si farà dividere
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globalist Modifica articolo
3 Aprile 2018 - 16.35
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