All’origine c’è una foto scattata il 18 febbraio e pubblicata sul profilo twitter dell’esponente di Liberi e Uguali Giulio Marcon: “A campo San Geremia a Venezia, dove dovrebbero esserci i fascisti di Forza Nuova, ora ci siamo noi. Con il partigiano Mario Bonifacio. Stop al fascismo”.
Un post, come è normale che sia, ritwittato diverse volte sul quale è arrivato il commento di un personaggio “schifosi maiali un muro e 12 fucili alla volta fate vomitare eliminarvi tutti la sola soluzione”.
Una minaccia di morte bella e buona fatta da un sedicente utente di Salerno che nel suo profilo rilancia spesso e volentieri tweet di Storace e Giorgia Meloni e che aveva commentato in questa maniera la foto in cui si vedeva uno dei manifestanti napoletani che protestava contro l’iniziativa di CasaPound: “Guardalo sto fattone di merda un delinquente un drogato uno che vorrebbe la dittatura comunista non sono fascista ma due sprangate se mi capita …
Che è accaduto? Il tweet con il quale il signore si augurava che gli ’schifosi maiali’ fossero messi al muro è stato segnalato a Twitter dall’Anpi di Brescia. Risposta: non viola le regole.
Un’altra prova che il fascismo sguazza nei social network senza che chi li amministra faccia nulla per eliminare minacce e linguaggi violenti.
Alla nostra segnalazione relativa al tweet qui sotto, #Twitter ha risposto di aver «stabilito che non si è verificata nessuna violazione delle Regole di Twitter contro i comportamenti offensivi».@NFratoianni @GiulioMarcon1 @vendola @lauraboldrini https://t.co/1iM9sQvFXX
— ANPI Brescia (@AnpiBrescia) 20 febbraio 2018