Orlando a Macerata: "in questo Paese non c'è spazio per fascisti, nazisti e razzisti"
Top

Orlando a Macerata: "in questo Paese non c'è spazio per fascisti, nazisti e razzisti"

Il ministro della Giustizia in visita ai feriti dal raid xenofobo di Luca Traini. "Chi minimizza o giustifica diventa complice"

Andrea Orlando all'Ospedale di Macerata
Andrea Orlando all'Ospedale di Macerata
Preroll

globalist Modifica articolo

7 Febbraio 2018 - 15.49


ATF

Arrivano da Macerata le parole del ministro della Giustizia Andrea Orlando, uscendo dall’ospedale dove ha visitato Wilson e Jennifer, due delle sei persone ferite dal raid razzista e fascista di Luca Traini. “In questo Paese, ha detto Orlando, non c’è spazio per i fascisti, non c’é spazio per i nazisti e non c’é spazio per i razzisti”.
“Ho incontrato Wilson, ha detto il ministro della Giustizia, mentre Jennifer era in sala operatoria. Le condizioni di salute sono in via di miglioramento. Credo sia giusto manifestare vicinanza e solidarietà ad un ragazzo e una ragazza che sono stati colpiti solo per il colore della propria pelle e credo che sia altrettanto giusto che le istituzioni ribadiscano che in questo Paese non c’é spazio per chi pensa di poter fare presunta giustizia da solo in modo folle. Chiunque minimizza, relativizza, giustifica rischia di diventare obiettivamente complice. La presenza di un pazzo fascista che disonora il nostro tricolore non può mettere in discussione la cifra di civilta che caratterizza le Marche e Macerata”.
Orlando non ha poi nascosto la preoccupazione di fronte ai molti segnali inquietanti che non devono essere sottovalutati. “La lotta al fascismo, alla xenofobia, al razzismo, ha affermato il ministro della Giustizia, non deve appartenere a questa o quella forza politica ma deve essere, come indica la nostra Costituzione, un obiettivo di tutti. Domani o nei prossimi giorni incontrerò anche i genitori di Pamela. Le istituzioni devono ribadire che l’Italia è un paese civile e non accetta forme di inciviltà come quelle che sono accadute a Macerata”.

Native

Articoli correlati