Tornatene in Africa: candidato di colore coperto di insulti dopo aver lasciato M5s
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Tornatene in Africa: candidato di colore coperto di insulti dopo aver lasciato M5s

Alì Listi Maman, volto simbolo dell'integrazione si voleva presentare a Palermo: aggredito su Facebook

Alì Listi Maman
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5 Aprile 2017 - 19.01


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“Rimettiti sopra un barcone”. “Tornatene in Africa”. “Alì babà”. Sono alcuni dei commenti apparsi su Facebook alla notizia che Alì Listi Maman, volto simbolo dell’integrazione e delle politiche dell’accoglienza si è ritirato dalla lista del M5S per le prossime elezioni comunali di Palermo.
Due giorni fa Listi Maman, originario del Niger ed ex presidente della fondazione Gange onlus, aveva dato forfait criticando il movimento di Beppe Grillo: “A nulla è valso l’entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato la presentazione delle mie proposte, frutto di tanto lavoro e dedizione – aveva scritto Maman – Desidero esprimere tutta la mia delusione per un Movimento che di fatto mi ha emarginato, ignorando il contributo possibile offerto con le mie proposte e mostrando un sostanziale disinteresse verso un mio fattivo coinvolgimento nel programma politico da presentare ai cittadini palermitani. Un programma politico che necessariamente, specie per una città piena di problemi come Palermo, deve rivelarsi innovativo e articolato in proposte precise e fattibili e che, a poco più di due mesi dal voto, paradossalmente non c’è, ridotto e sostituito in slogan banali e di debole significato”.
Immediata la raffica di commenti e insulti a sfondo razzista sui social: “Non credo neppure a una parola di quello che ha detto e scritto, chissà perché è stato emarginato”. Un altro attacca l’ex candidato scrivendo: “Ogni scusa è buona per screditare il M5S ma ormai solo i boccaloni credono alle illazioni di regime pilotate dai poteri forti”. Ed ancora un altro insulto: “Ma vai a cag… e vatti a fare prendere in giro dal Pd”.
 

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