Renzi supera Silvio: compare in tv anche durante il Gp di Monza
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Renzi supera Silvio: compare in tv anche durante il Gp di Monza

Il premier in compagnia del fidato Elkann è riuscito a farsi inquadrare mentre (falsamente) pensoso guardava le Ferrari. Altro che invasione mediatica...

Renzi supera Silvio: compare in tv anche durante il Gp di Monza
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6 Settembre 2015 - 19.44


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di Miriam Vicinanza

Nel ventennio berlusconiano si è visto di tutto: dal presidente operaio, al presidente ferroviere, al presidente pompiere, a porta a porta, sedia a sedia, poltrona a poltrona, tg1, tg2, tg3, Radio Rai, mediaset, Barbara D’Urso, applausi, leccate e interviste in ginocchio e senza contraddittorio, a Berlusconi che parlava da premier, da presidente del Milan, da imprenditore, dall’Italia, dall’estero, tra i pinguini o dalle dacie. Pur di apparire, apparire, apparire.

Se ben ricordo, quella che allora ancora si definiva – sebbene sempre più timidamente – sinistra, non raramente protestava contro l’invasione di Berlusconi in televisione, non ignorando che il paese che ha fatto ricca Wanna Marchi ha un bisogno storico-ancestrale dell’imbonitore di turno ai quale affidare i propri sogni per accantonare le proprie frustrazioni.

Ma anche nel biennio renziano si è visto e si sta vedendo di tutto: dal presidente che dà “il cinque” ai ragazzini dell scuole, al presidente che si fa bello con Expo, da Cielle, dai padroni, a porta a porta, sedia a sedia, poltrona a poltrona, tg1, tg2, tg3, Radio Rai, mediaset, Barbara D’Urso (con una Maria De Filippi di più) applausi, leccate e interviste in ginocchio e senza contraddittorio, a Renzi che parlava da premier, da tifoso della Fiorentina e in tutte le salse possibili. Pur di apparire, apparire, apparire.

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Ma, va detto, dopo la sceneggiata (in favore di fotografi e telecamere) con Ecclestone. il Matteo Renzi che in compagnia del fidato Elkann è riuscito perfino ad apparire durante il Gran Premio automobilistico di Monza e a farsi inquadrare mentre (falsamente) pensoso guardava le Ferrari ha raggiunto e superato le impareggiabili vette della propaganda di Silvio. Quando si dice: l’allievo che supera il maestro.

Dopo essere costretti da molti mesi a vedere il faccione di Renzi in tv a colazione, pranzo, cena e perfino merenda, ora abbiamo dovuto assistere anche all’invasione del Gran Premio.

Ma, parafrasando Petrolini, io non ce l’ho con Renzi, che finché trova chi abbocca alle chiacchiere e alla sua propaganda ci guadagna. Io ce l’ho con quelli che fino a ieri hanno sbraitato e tuonato contro il Berlusconi a reti unificate e che oggi fanno le spallucce. Quegli elettori, dirigenti e parlamentari del Partito Democratico (non tutti, per fortuna) che alla fin fine sono uguali agli Scilipoti e ai Razzi di turno: la coerenza? Chi era costei?

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Ps: Pochi istanti dopo il taglio del traguardo, mentre Hamilton e Vettel avevano appena cominciato il loro giro d’onore, la regia ha mandato in onda a lungo un riquadro nel quale si vedeva Renzi abbracciarsi con Marchionne e salutare gli astanti. E poi – annunciato dal telecronista – mentre abbandonava il box della Ferrari e si faceva selfie, a dimostrazione che lui è un leader popolare (come ben sanno operai e insegnanti…). Ulteriore riprova del servilismo senza confini verso il potente di turno. Roba da vergognarsi…

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