«Riportare le scuole e le Università a essere luoghi vivi dove costruire il futuro dei nostri figli e dove gli insegnanti e i professori tornino ad avere lo slancio e le motivazioni che si hanno all’inizio della carriera». Così la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini ha chiarito le sue priorità a Viale Trastevere e sottolinea: il mio primo obiettivo è «semplificare e non complicare una situazione già abbastanza ingarbugliata».
Il ministro ha messo in evidenza l’urgenza di «interventi mirati per rivitalizzare» scuola, ricerca e Università e sottolinea: «l’edilizia scolastica prima di tutto. È inaccettabile che uno Stato europeo – ha sottolineato l’ex rettore dell’Università per stranieri di Perugia – non si curi dell’integrità dei suoi alunni, che devono poter apprendere in un contesto sicuro». Quindi ha assicurato il suo impegno anche per «valorizzare il merito. Non possiamo pensare di affidare tutto esclusivamente alla buona volontà dei docenti. Non è pensabile – ha detto ancora il ministro – che chi ben lavora con abnegazione e passione, si impegna, a volta anche a costo di sacrifici personali, non debba essere premiato».
L’ex rettore si è soffermata anche sul numero chiuso: «Assoluta priorità alla creazione di un sistema di valutazione degno di questo nome che – conclude il ministro – sia in grado di premiare merito e professionalità».
e poi ha aggiunto che il bonus di maturità è un «tema delicato, che va visto nei pro e contro», «è un capitolo da ripensare con attenzione». «La carriera scolastica di uno studente – ha spiegato la ministra – che lascia una parte importante di apprendimento, cioè la scuola, per entrare all’università, va considerata. È il suo portafoglio,la sua carta di identità e di apprendimento».
«Il bonus – ha spiegato Giannini – ha il vantaggio della sintesi: è un numero e, se è il frutto di un calcolo preciso, funziona. Ma è anche vero che nel nostro paese lo stesso numero non è equiparabile in tutte le sue parti». «Non trovai una scelta saggia – ha concluso – cambiare le regole del gioco in corsa. Ma sono consapevole che i miei predecessori si sono ritrovati questioni già complicate in partenza da affrontare e io avrò lo stesso difficile compito».
Lupi sull’edilizia scolastica: misure rapide – Interventi rapidi per l’edilizia scolastica con la creazione di una «task force tra ministero delle Infrastrutture e quello della Pubblica istruzione» e con «un commissario straordinario che coordini gli interventi nelle scuole in accordo con le amministrazioni locali». Così il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha ribadito l’impegno del governo per gli edifici scolastici e ha sottolineato: «per la scuola credo si possano sbloccare almeno 2 miliardi».
Per il rilancio dell’edilizia, Lupi assicura inoltre la continuazione degli ecobonus per i mobili e l’attivazione entro marzo di un fondo da 2 mld dalla Cassa Depositi e Prestiti destinati a mutui per l’acquisto di case e ristrutturazioni edilizie. Il ministro ha detto che presenterà al Consiglio dei ministri la proposta di un «piano casa che prevede rifinanziamenti per il fondo affitti e la morosità incolpevole, il recupero degli alloggi sociali, un ulteriore abbassamento della cedolare secca per chi mette sul mercato alloggi sfitti. In tutto interventi per un miliardo e mezzo in grado di dare nuovo impulso al settore». Il ministro conferma anche l’impegno dell’esecutivo sulla Tav: «andremo avanti ancora più rapidamente».
In merito al dossier Alitalia, Lupi ha sottolineato la continuità di Renzi con l’ esecutivo Letta e spiega: «se tutto filerà liscio l’operazione dovrebbe segnare davvero una svolta nella credibilità del nostro Paese».