Fini fa retromarcia: la legge sull'immigrazione va modificata
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Fini fa retromarcia: la legge sull'immigrazione va modificata

L'ex presidente della Camera si è detto favorevole alla istituzione di un corridoio umanitario, in accordo col ministro Kyenge. "L'Europa è latitante".

Fini fa retromarcia: la legge sull'immigrazione va modificata
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11 Novembre 2013 - 14.14


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“Sì la legge Bossi-Fini va cambiata ma serve anche una premessa. Il reato di immigrazione clandestina è stato introdotto nel 2009, la legge è del 2002, quindi per quell’aspetto ci si deve rivolgere all’onorevole Maroni”. Così Gianfranco Fini, intervistato da Radio Capital, parla del tema dell’immigrazione e della legge che porta il suo nome.

“Quella norma va rivista perché si basa sul principio che entri legalmente in Italia solo se hai un contratto di lavoro o un reddito e se perdi il posto hai sei mesi per trovarne un altro, sennò sei espulso. È chiaro che con la crisi economica sei mesi è un arco di tempo troppo breve. E poi si deve capire che sono donne e uomini che hanno diritto a chiedere l’asilo per ragioni umanitarie. Quindi dovrebbe essere l’Europa a decidere che chi viene dal Corno d’Africa o dalla Siria, per fare solo due esempi, ha diritto all’asilo nei 27 paesi dell’Unione. Ma l’Europa su questo è latitante”.

E ha aggiunto di essere “favorevole” all’istituzione di corridoi umanitari nel Mediterraneo “con la garanzia del diritto di asilo” e di essere d’accordo con il ministro Kyenge?, “perché ormai tanti sono coscienti che sono persone che non vengono qui con la speranza di lavorare ma per sopravvivere”.

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